Andria: Casambulanti «Puntuale il salasso di San Riccardo» 

«Una follia»: così viene giudicata la manovra del comune di Andria che nonostante a pochi giorni dalla festa non abbia ancora uno straccio di Programma, si è persino permesso di aumentare ancora le somme da pagare

«Lo scorso anno avevamo avuto la sensazione che da Palazzo San Francesco ci fosse la scientifica volontà di portare alla completa distruzione la Festa Patronale di San Riccardo. La conferma arriva quest’anno»: queste le parole degli ambulanti che, affezionati alla propria città, ancora continuano a credere nella tradizionale Festa di San Riccardo.

Ambulanti appartenenti a CasAmbulanti Fieristi che si sono visti assegnare i posteggi salvo poi ricevere ai propri domicili la sorpresa amara: bollettini di pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico che, sommati agli oneri di partecipazione, fanno schizzare i pagamenti, per un’occupazione ordinaria, ad oltre 500 euro.

«Una follia»: così viene giudicata la manovra del comune di Andria che nonostante a pochi giorni dalla festa non abbia ancora uno straccio di Programma, si è persino permesso di aumentare ancora le somme da pagare.

Arrabbiatissimi da CasAmbulanti Fieristi, l’Associazione guidata dall’Attivista Sindacale Savino Montaruli, da cui dichiarano: «Un’assurdità. A fronte del silenzio assordante degli allineati alienati, ormai privati della parola e della minima capacità reattiva, assoggettati al potere ed ai benefici e privilegi che piovono dalle nuove terrazze mangiasoldi pubblici, noi non possiamo restare in silenzio di fronte a questo gravissimo affronto. Arrivare a spendere oltre 500 euro in una città dove, a causa della totale assenza di iniziativa e di programmazione, i cittadini anche quest’anno, in decine di migliaia, l’abbandoneranno proprio durante i festeggiamenti dei Santi Patroni per andare a spendere i loro soldi in altre città, questo salasso si abbatte sulla parte più debole.»

Ed è il Presidente Savino Montaruli a rincarare la dose affermando: «se si pensi che alla straordinaria Festa Patronale che in questi giorni si sta svolgendo a Molfetta, alla quale prendiamo parte anche dal punto di vista professionale e di rappresentanza, dove vengono richiesti 75 euro per tante giornate di vero lavoro e non di inutile presenza passiva come invece avviene ad Andria; chiedere quelle cifre mostruose per un San Riccardo distrutto e privato di identità e senza alcuna iniziativa, è da folli, da demoni. Stiamo in tutti i modi sollecitando l’Amministrazione comunale con tantissime proposte ed iniziative a costo zero per l’Ente. Nessun riscontro, solamente silenzio. un silenzio diabolico che sta facendo tanto male alla Comunità, al suo tessuto produttivo ed alle aspettative di chi amaramente si è accorto ormai di aver comprato un biglietto per vedere un altro film. Un vero peccato. E pensare che qualcuno afferma spudoratamente che parlare di queste cose danneggi la città. In verità quelli che la stanno danneggiando sono alla sua guida, senza patente. Gli allineati sciocchi e servili diano voce alla propria dignità calpestata.»

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