Taranto, Mitilicoltura: Stellato «Bonifiche, Stato di calamità e sostegni per uscire dall’emergenza»

«Urge la ripresa delle attività di bonifica in Mar Piccolo», dichiara Stellato, «ma la struttura commissariale è ancora sprovvista delle figure professionali in grado di realizzare opere e progetti e di fondi dedicati al funzionamento»

Riprendere le operazioni di bonifica di Mar Piccolo, decretare lo stato di calamità del comparto mitilicolo e aumentare gli indennizzi agli operatori danneggiati. Infine, concedere, anche in via temporanea, uno specchio d’acqua in Mar Grande per l’allevamento, per mitigare l’interdizione del “primo seno”.

Sono le proposte avanzate da associazioni e operatori, e raccolte da Massimiliano Stellato in IV commissione durante l’audizione sulla crisi della mitilicoltura ionica.

«Urge la ripresa delle attività di bonifica in Mar Piccolo», dichiara Stellato, «ma la struttura commissariale è ancora sprovvista delle figure professionali in grado di realizzare opere e progetti e di fondi dedicati al funzionamento. Non solo. Nell’immediato occorre decretare lo stato di calamità per il comparto e incrementare i fondi per le aziende, rispetto alla quota già disposta con apposito bando dalla Regione Puglia.

Sul fronte del Comune di Taranto, infine, dopo aver dedicato parte della progettualità del Just Transition Fund proprio al segmento produttivo della mitilicoltura, l’ente sta lavorando per concedere ai mitilicoltori, attraverso una società partecipata, uno specchio d’acqua in Mar Grande e per offrire qualche unità di personale alla struttura commissariale di Governo per le bonifiche.

Il settore è già in ginocchio da tempo e senza soluzioni immediate rischia il collasso definitivo. Chiederò, già nelle misure del prossimo Bilancio di previsione, interventi a sostegno del settore».

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