Crisi della mitilicoltura a Taranto: Confronto interistituzionale, azioni in comune e supporto al commissario straordinario alle bonifiche

I danni sono ingenti, quantificati in 9mila tonnellate di prodotto andato perduto per un valore economico di 8 milioni di euro. Ancora più grave è la perdita del 90% del seme, che pregiudica la produzione del prossimo anno

Sarà un incontro tra l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia e il commissario straordinario per le bonifiche di Taranto, Vito Felice Uricchio, insieme ad altri attori istituzionali – tra i quali il dipartimento Ambiente – e alla presenza dei consiglieri regionali del territorio, ad avviare «una sinergia tra i convergenti impegni di molti attori, che permetta di superare con una visione di lungo periodo il problema della mitilicoltura di Taranto». Parallelamente si coordinerà un’iniziativa dei consiglieri in vista del prossimo bilancio per dedicare al tema l’attenzione necessaria.

È il risultato ottenuto in IV Commissione con l’audizione richiesta – separatamente – dai consiglieri Massimiliano Di Cuia (Forza Italia) e Antonio Paolo Scalera (La Puglia Domani) e supportata da Renato Perrini (FdI), Massimiliano Stellato (Gruppo misto) e Enzo Di Gregorio (Pd) sulla sempre più grave emergenza della coltivazione di cozze a Taranto.
I danni sono ingenti, quantificati in 9mila tonnellate di prodotto andato perduto per un valore economico di 8 milioni di euro. Ancora più grave è la perdita del 90% del seme, che pregiudica la produzione del prossimo anno. «L’obiettivo» – ha detto Di Cuia – «è trovare soluzioni che assicurino la produzione del prossimo anno ma diano una prospettiva di medio-lungo periodo all’economia jonica».

Una questione di complessa risoluzione, perché – a parte le reiterate e ormai prevedibili dichiarazioni di stato di calamità, i ristori e i possibili interventi in supporto degli operatori, non solo come disoccupazione ma anche contribuzioni integrative e formazione professionale – occorre intervenire su più livelli. Le soluzioni temporanee, come lo spostamento dei mitili dal primo seno del Mar Piccolo al Mar Grande, presentano problemi di gestione amministrativa (autorizzazioni e concessioni). Le soluzioni strutturali, invece, prevedono – come ha evidenziato il presidente di Legacoop, Carmelo Rollo – una programmazione industriale di impianti diversi da quelli attuali e in mare aperto.

Ma il tema centrale, ha ribadito Pentassuglia, è quello delle bonifiche, in particolare quella del Mar Piccolo. Un passaggio cruciale che il commissario straordinario Vito Felice Uricchio sta cercando di affrontare, nonostante la mancanza di risorse umane e finanziarie. Con una disponibilità di 52 milioni di euro, soggetti però a limitazioni, non possono essere impiegati per il Mar Piccolo. Il quadro è reso ancora più preoccupante dal fatto che il Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto (Cis) ha ritenuto la bonifica del mare tarantino non praticabile, a causa dei costi stimati in circa tre miliardi di euro. Tuttavia, Uricchio sta lavorando a scenari e strategie meno onerosi e più sostenibili sia dal punto di vista ambientale, sia economico, per garantire la sopravvivenza della mitilicoltura.

«Si tratta di dotare la struttura commissariale di risorse umane e finanziarie», ha evidenziato Stellato, invitando i consiglieri di minoranza a fare pressione sul governo centrale affinché queste risorse siano rese disponibili. Un appello accolto da Perrini, il quale ha sottolineato che «queste battaglie non hanno colore politico. Io mi sto già muovendo con i miei interlocutori a livello nazionale e con l’assessore Pentassuglia. La cozza non è solo la più grande ‘azienda’ di Taranto, ma anche il simbolo di quella città e della Puglia».

I sindacati intervenuti hanno consegnato un documento che sintetizza le richieste di tutte le sigle. Riconoscendo il merito e l’impegno dell’assessore all’Agricoltura, si chiede di ampliare il fondo per gli interventi di sostegno regionale (bando 530), semplificare i requisiti di ammissibilità ai bandi futuri, e modificare l’ordinanza regionale 171 del 2012 (misure sanitarie straordinarie per il controllo del rischio diossina e PCB-DL nelle produzioni di molluschi bivalvi di Taranto). Inoltre, è necessaria maggiore chiarezza sugli obiettivi che il ministero competente intende perseguire per il Mar Piccolo e la conferma, da parte della Regione, della necessità di una bonifica integrale del Mar Piccolo.

All’incontro sono intervenuti anche l’assessore Circaci del Comune di Taranto e il rappresentante del Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto.

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