«Numeri significativi per un progetto partito come una sperimentazione e oggi diventato parte di un percorso strutturato nel quale le donne vengono informate sui rischi legati alle malattie cardiovascolari» dice Parchitelli
Nota della consigliera regionale e vicepresidente della Commissione Sanità, Lucia Parchitelli.
«Con il ‘Progetto Donna’, dal 2020 a oggi, l’Ambulatorio di Cardiologia di Genere del Presidio di Triggiano ha già trattato quasi 700 donne (con un’età media di 66 anni). Numeri significativi per un progetto partito come una sperimentazione e oggi diventato parte di un percorso strutturato nel quale le donne vengono informate sui rischi legati alle malattie cardiovascolari, che purtroppo rappresentano la principale causa di mortalità e sono responsabili del 45% di queste morti tra le donne.
Curare il cuore delle donne a tutte le età è un progetto ambizioso che stiamo portando avanti con il grande lavoro degli operatori sanitari e dell’intera ASL Bari.
E gli stessi operatori, nelle ultime settimane, hanno ricevuto una formazione specifica per gestire in maniera multidisciplinare il percorso di cura della donna in menopausa. Da gennaio 2023, infatti, sono aperte le agende anche del ‘Progetto Menopausa’ (con prenotazione presso il CUP, previa prescrizione del medico di medicina generale che effettua lo screening), dedicato a donne di età compresa tra 45-65 anni con l’obiettivo di prevenire le patologie che possono insorgere nel tempo come osteoporosi, malattie metaboliche e cardiovascolari, variazioni della memoria e altro.
In Puglia, con diverse iniziative in materia sanitaria, stiamo lavorando con impegno affinché le donne possano comprendere meglio i rischi legati ad alcune condizioni e adottare comportamenti preventivi. L’educazione e la prevenzione sono strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita, e questi progetti rappresentano un passo importante verso una Sanità più consapevole, contribuendo a salvaguardare la salute delle donne in ogni fase della loro vita. Siamo orgogliosi dei progressi fatti nella nostra Regione nella cura delle donne per quanto concerne numerose malattie, e stiamo dimostrando come la Puglia sia oggi all’avanguardia in Italia nella medicina di genere».








