Iniziative per garantire accesso alle cure a 5mila persone vulnerabili entro il 2029, con ambulatori mobili e interventi integrati
di RICCARDO DI MATTEO – La ASL Lecce ha avviato un progetto ambizioso per contrastare la povertà sanitaria, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del ciclo 2021-2027. Con un piano da oltre 7 milioni di euro, l’obiettivo è abbattere le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, migliorando la presa in carico di persone fragili da un punto di vista socio-economico.
Il progetto, parte del Programma PNES, coinvolge 38 aziende sanitarie in sette regioni del Sud Italia e mira a garantire cure mediche di base, servizi odontoiatrici e supporto sociosanitario a circa 5mila cittadini vulnerabili.
Le prime attività sono iniziate l’11 e il 13 dicembre nel Distretto di Gagliano e proseguiranno all’Ospedale di Gallipoli e al Vito Fazzi di Lecce. Qui verranno accolte persone segnalate da associazioni locali e sottoposte a controlli medici di base e visite odontoiatriche.
Tra le novità, l’introduzione di due ambulatori mobili: uno dedicato alla salute odontoiatrica e l’altro ad attività cliniche, che opereranno nelle zone periferiche. Saranno inoltre attivati 15 consultori di prossimità, di cui 5 specifici per odontoiatria, per offrire supporto nei territori meno serviti.
Il piano prevede sette schede-progetto principali, tra cui:
- Costituzione di équipe multidisciplinari per attività clinica (€ 2,9 milioni).
- Dotazione di farmaci e prestazioni sanitarie (€ 1,5 milioni).
- Centri odontoiatrici per visite specialistiche e protesi mobili (€ 1,3 milioni).
- Acquisto di attrezzature per attività di outreach (€ 1,6 milioni).
- Creazione di materiale informativo per sensibilizzare la popolazione target.
La distribuzione gratuita di farmaci in fascia C e A, insieme all’erogazione di cure per famiglie con ISEE inferiore a €10.000 o per cittadini in possesso di codice STP e ENI, sarà un punto focale per garantire equità di accesso.
«Questo progetto rappresenta un’azione concreta per colmare il divario di accesso alle cure,» ha dichiarato il responsabile del progetto, il Dott. Luigi Negro, affiancato dalla responsabile amministrativa Dott.ssa Anna Maria De Donno.
Con il sostegno delle istituzioni locali e del terzo settore, l’iniziativa vuole non solo rispondere ai bisogni di salute delle persone vulnerabili, ma anche rafforzare il tessuto sociale, promuovendo inclusione, prevenzione e integrazione.
L’impegno della ASL Lecce è chiaro: entro il 2029, garantire una sanità più vicina, accessibile e sostenibile, trasformando il paradigma dell’assistenza sanitaria sul territorio.








