Bilancio di previsione 2025 della Regione Puglia: pareri contrastanti dalle commissioni consiliari

Durante i lavori, i commissari hanno approfondito tematiche legate alla gestione dei rifiuti urbani, alla tutela ambientale attraverso la produzione di mitili e alle modifiche normative riguardanti l’energia da fonti rinnovabili

Il bilancio di previsione 2025 della Regione Puglia ha generato opinioni discordanti all’interno delle diverse commissioni consiliari, mettendo in evidenza divisioni significative nella maggioranza regionale.

La V Commissione, presieduta da Michele Mazzarano, ha espresso un parere sfavorevole sul bilancio, con una votazione che si è conclusa in parità: 5 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astensione. Durante i lavori, i commissari hanno approfondito tematiche legate alla gestione dei rifiuti urbani, alla tutela ambientale attraverso la produzione di mitili e alle modifiche normative riguardanti l’energia da fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni inquinanti.

In modo analogo, anche la III Commissione, guidata da Mauro Vizzino, ha bocciato il bilancio con 4 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astensione. Le discussioni in questa sede si sono concentrate principalmente su questioni sanitarie, tra cui la proposta di costituzione dell’Ente Autonomo Ospedaliero Giovanni XXIII e le modifiche alle norme per l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie.

«Il bilancio di previsione non è stato approvato in Terza Commissione. Sono evidenti i dissensi se non le vere e proprie crepe all’interno della stessa maggioranza che sostiene la giunta della Regione Puglia. I motivi che giustificano il voto contrario della Lega e del centrodestra ci sono tutti ed emergono dagli interventi di alcuni consiglieri di maggioranza», dichiara Giacomo Conserva, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, spiegando le ragioni del voto contrario al bilancio previsionale.

«Il bilancio è stato definito amorfo da consiglieri di maggioranza in commissione, senza grandi obiettivi; altri hanno parlato di un bilancio di ordinaria amministrazione, diciamo scolastico» – spiega Conserva. – «È inspiegabile la scelta di escludere un sostegno concreto per l’autismo e, più precisamente, alle famiglie per sostenere le spese per la cura e riabilitazione in centri privati dei figli con questa sindrome.

A tutt’oggi, tutti gli sforzi degli anni passati da parte del Consiglio regionale non hanno trovato alcuna esecutività per la evidente mancanza di una progettazione e di una stasi burocratica che ha impedito l’assegnazione di tali somme».

Circa l’accordo integrativo con i medici di base, Conserva afferma:
«Gli investimenti in sanità devono essere votati anche dalla Lega e dalle minoranze e penso ai 52 milioni per l’accordo integrativo con i medici di medicina generale. Tuttavia, solleviamo perplessità su come saranno programmate e gestite queste risorse, perché programmare nel nostro caso significa sanare le disfunzioni di cui la sanità pugliese soffre. La sanità è in affanno anche perché i pronto soccorso sono intasati a dismisura e l’accordo va condizionato ad una maggiore efficienza del medico di famiglia».

Conserva conclude: «Ci sono 650 milioni di euro di investimenti previsti nel PNRR destinati all’attivazione e al potenziamento delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali per rafforzare l’assistenza domiciliare. La Puglia è agli ultimi posti per l’andamento dei lavori. Le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e i Centri Operativi Territoriali sono ancora inesistenti e anche questi servono ad alleggerire la medicina di prossimità e a dare sollievo alla medicina di urgenza, ossia ai pronto soccorso.

Manca un’anima, manca lungimiranza come negli anni passati nella previsione futura della Giunta regionale».

La VI Commissione, presieduta da Lucia Parchitelli, ha espresso parere favorevole con 4 voti a favore (Lopalco, Casili, Lopane e della presidente), 2 contrari (Caroli e Laricchia) e 2 astenuti (Splendido e Clemente), in merito ai provvedimenti relativi al bilancio per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025–2027 della Regione Puglia.

La VII Commissione, presieduta da Joseph Splendido, ha espresso parere non favorevole in merito ai provvedimenti relativi al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025–2027 della Regione Puglia. Il mancato raggiungimento dei tre quarti dei voti favorevoli ha portato all’esito sfavorevole.

Le divergenze all’interno della maggioranza regionale sono emerse chiaramente, con alcuni consiglieri che hanno criticato il bilancio definendolo “amorfo” e privo di grandi obiettivi strategici. Questa situazione potrebbe avere un impatto significativo sull’approvazione finale del bilancio in Consiglio regionale, dove sarà necessaria una maggiore compattezza per superare le resistenze interne.

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