L’ospedale Dimiccoli apre la strada a tecniche avanzate per l’insufficienza cardiaca, migliorando la fisiologia elettrica del cuore e la qualità di vita dei pazienti
di RICCARDO DI MATTEO – Per la prima volta, presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, è stato eseguito con successo un impianto di pacemaker bicamerale utilizzando la tecnica innovativa della stimolazione selettiva della branca sinistra. Si tratta di una procedura d’avanguardia che rappresenta un importante passo avanti nella gestione dell’insufficienza cardiaca.
L’intervento è stato eseguito dall’equipe di elettrofisiologia della Cardiologia-UTIC, composta dal dottor Francesco Palma, dal dottor Giuseppe Carpagnano e dalla dottoressa Francesca Pomarico, coadiuvati dagli infermieri Salvatore Donvito e Marcello Barbaro.
Un traguardo per la terapia elettrica dell’insufficienza cardiaca
«Si tratta di una nuova tecnica per la terapia elettrica dell’insufficienza cardiaca – ha spiegato il dottor Carpagnano – che permette di ottenere una stimolazione più fisiologica del cuore. Stimolando selettivamente la branca sinistra, si riproduce una conduzione dello stimolo elettrico dagli atri ai ventricoli in modo molto simile alla fisiologia naturale del cuore. Questo si traduce in un effetto anti-desincronizzante dei due ventricoli, migliorando l’azione cardiaca e offrendo un recupero funzionale che porta a un netto miglioramento della qualità di vita del paziente».
La tecnica si pone come soluzione avanzata per i pazienti che soffrono di aritmie o gravi forme di insufficienza cardiaca, condizioni che spesso richiedono un approccio altamente specializzato e personalizzato.
L’innovazione come percorso di crescita
Il neo direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia, il dottor Giuseppe Diaferia, ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e della formazione continua:
«Attraverso un percorso formativo presso strutture riconosciute a livello nazionale e internazionale e grazie alla determinazione dell’intero gruppo di lavoro, abbiamo compiuto un primo passo importante verso l’innovazione e l’ottimizzazione delle cure. Questa tecnica rappresenta un salto di qualità nell’offerta terapeutica: il paziente può beneficiare di un recupero clinico ottimale e di una migliore funzionalità cardiaca, fattori fondamentali per migliorare la qualità di vita».
Il successo della procedura segna una svolta importante per l’ospedale Dimiccoli, ponendo la Cardiologia di Barletta come centro di eccellenza e punto di riferimento per tecniche innovative in Puglia.
L’intervento eseguito a Barletta non è solo un successo tecnico, ma rappresenta anche una svolta culturale per la sanità territoriale. In un panorama spesso afflitto da carenze strutturali e organizzative, l’adozione di tecniche così avanzate dimostra come, con formazione, passione e visione, anche ospedali periferici possano raggiungere standard elevati di innovazione e qualità delle cure.
La stimolazione selettiva della branca sinistra offre soluzioni più naturali e fisiologiche ai pazienti cardiopatici, riducendo le complicanze e migliorando significativamente il decorso post-operatorio. Questo approccio non è soltanto una questione di efficacia clinica, ma di dignità e benessere per il paziente, che non deve più spostarsi in centri lontani per ricevere trattamenti avanzati.
È auspicabile che questo traguardo non rimanga un episodio isolato, ma rappresenti il punto di partenza per un processo di crescita che renda l’ospedale Dimiccoli e altre strutture simili capaci di offrire cure d’eccellenza, ponendo sempre più attenzione al paziente e alle sue esigenze.
Questo risultato è un promemoria di come investire nelle competenze e nell’innovazione possa fare la differenza, trasformando le sfide del sistema sanitario in opportunità di crescita per il territorio e per la salute dei cittadini.








