Il decreto interministeriale firmato dai ministri Lollobrigida e Giorgetti garantisce risorse per il reimpianto di ulivi resistenti e la riconversione agricola. Fratelli d’Italia e Confagricoltura Puglia chiedono rapidità nell’attuazione dei fondi per salvare un comparto strategico
Il Governo ha ufficialmente sbloccato 30 milioni di euro destinati al reimpianto e alla riconversione delle colture nelle aree colpite dalla Xylella fastidiosa, il batterio che ha devastato migliaia di ettari di uliveti pugliesi. Il decreto interministeriale, firmato dai ministri dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stato accolto con favore dal mondo politico e dalle associazioni di categoria, che però sottolineano la necessità di un piano chiaro e azioni rapide per garantire che le risorse vengano effettivamente utilizzate.
Il provvedimento prevede un contributo pari al 100% delle spese sostenute, fino a un massimo di 15.000 euro per ettaro, per il reimpianto di cultivar resistenti come la Favolosa, la Lecciana e il Leccino, varietà ormai considerate fondamentali per il rilancio della produzione olivicola in Puglia.
Un impegno mantenuto: il plauso della politica
L’iniziativa del Governo è stata accolta con soddisfazione dai parlamentari pugliesi di Fratelli d’Italia, tra cui l’onorevole Maria Cristina Caretta, vice presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, che ha sottolineato l’impegno del Governo Meloni: «Mentre molti parlano della Xylella che sta martoriando l’olivicoltura pugliese, il Governo Meloni ha dato attuazione ai 30 milioni di euro previsti dal DL Agricoltura per il reimpianto degli ulivi e la riconversione. Ora non ci sono più alibi per la Regione Puglia, che dovrà dare attuazione a queste risorse fondamentali».
Anche la senatrice Maria Nocco, esponente di Fratelli d’Italia, ha commentato positivamente il provvedimento: «Si tratta di una risposta concreta per gli olivicoltori pugliesi, che da anni affrontano una delle peggiori crisi fitosanitarie della nostra agricoltura. Il nostro impegno per il comparto agricolo e per la tutela del Made in Italy continua con determinazione».
Sulla stessa linea il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, con il capogruppo Renato Perrini e i consiglieri regionali Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Tommaso Scatigna e Tonia Spina, che in una nota hanno evidenziato: «Non promesse, ma impegni mantenuti. Il sottosegretario La Pietra aveva garantito agli agricoltori pugliesi che i fondi sarebbero stati sbloccati in tempi brevi, e così è stato. Ora la Regione Puglia deve farsi trovare pronta per rendere subito operativo il finanziamento».
Confagricoltura: bene i fondi, ma servono azioni rapide e un piano strutturato
Se il mondo politico ha espresso soddisfazione per l’arrivo delle risorse, Confagricoltura Puglia invita alla prudenza e chiede un confronto immediato tra istituzioni, associazioni di categoria e agricoltori per garantire che i fondi vengano gestiti nel modo più efficace possibile.
«La Xylella ha devastato il nostro patrimonio olivicolo e compromesso un settore fondamentale per l’economia pugliese. Tuttavia, non possiamo più permetterci ritardi o soluzioni parziali», afferma Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia. «Gli agricoltori hanno atteso fin troppo. Ora serve un impegno forte per la ripartenza dell’olivicoltura, con varietà resistenti, innovazione e strategie di mercato adeguate».
Lazzàro sottolinea l’importanza di una rigenerazione strutturata e coordinata del paesaggio rurale pugliese, senza la quale il settore agricolo rischia di rimanere in difficoltà: «I nostri nonni hanno piantato ulivi per noi, ora è nostro dovere piantarli per le generazioni future. La Xylella non ha vinto: la rinascita della nostra terra dipende dalle scelte che faremo oggi».
Verso la ripartenza: un tavolo tecnico per definire i criteri di assegnazione dei fondi
Per rendere immediatamente operative le misure di finanziamento, il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico la prossima settimana, con l’obiettivo di:
- Definire i criteri di selezione per individuare le aziende agricole che potranno accedere ai fondi.
- Identificare le migliori strategie per il reimpianto e la riconversione delle colture.
- Snellire le procedure burocratiche per velocizzare l’assegnazione delle risorse
Ora la responsabilità passa alla Regione Puglia, che dovrà attuare le misure per distribuire i fondi nel modo più efficace possibile. Il nodo principale resta la tempistica: gli agricoltori colpiti dalla Xylella non possono permettersi ulteriori ritardi, e la gestione dei fondi dovrà essere trasparente, rapida ed efficiente per garantire una vera ripresa del settore.
Conclusioni: un’occasione da non sprecare
Il decreto interministeriale rappresenta un segnale forte per il comparto agricolo pugliese, che da anni lotta contro una delle peggiori emergenze fitosanitarie della sua storia. Con 30 milioni di euro a disposizione, la sfida ora è utilizzare queste risorse nel miglior modo possibile, favorendo il reimpianto di varietà resistenti, sostenendo la riconversione agricola e rilanciando la produzione di olio extravergine pugliese, uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy nel mondo.
Dopo anni di attese e polemiche, la strada per la rigenerazione dell’olivicoltura pugliese è finalmente tracciata. Sta ora alle istituzioni, agli agricoltori e alle associazioni di categoria collaborare attivamente per trasformare questa opportunità in una reale rinascita del settore.








