Il 13 marzo la Pro Loco promuove un momento di confronto aperto alla comunità per sensibilizzare cittadini e associazioni sulla violenza di genere e sul reato di stalking
Un momento di confronto e sensibilizzazione per affrontare una delle emergenze sociali più gravi del nostro tempo. Venerdì 13 marzo alle ore 17.30, presso l’auditorium del Castello di Mesagne, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Il reato di stalking e femminicidio”, promosso dalla Pro Loco Mesagne.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coinvolgere associazioni locali, istituzioni e cittadini in una riflessione collettiva sulla violenza di genere, nella convinzione che il contrasto a questo fenomeno non possa essere demandato a singole realtà ma richieda un impegno condiviso dell’intera comunità.
Un confronto aperto alla comunità
L’incontro si propone come uno spazio di dialogo e approfondimento su un tema che continua a segnare la cronaca e la vita di molte persone. L’intento degli organizzatori è quello di superare la dimensione delle semplici conferenze informative, per costruire invece un percorso di consapevolezza e responsabilità collettiva.
Al centro dell’iniziativa vi è l’idea che la violenza di genere non sia una questione esclusivamente femminile, ma una crisi sociale che riguarda l’intera società, uomini e donne chiamati a confrontarsi insieme per contrastare ogni forma di abuso e sopraffazione.
La partecipazione delle associazioni del territorio è considerata un elemento fondamentale per rafforzare la rete civica e sociale che può contribuire a prevenire e contrastare fenomeni come lo stalking e il femminicidio.
L’appello della Pro Loco Mesagne
A promuovere l’iniziativa è la presidente della Pro Loco Mesagne, Teresa Pastorelli, che ha rivolto un invito alla comunità e alle realtà associative del territorio affinché partecipino attivamente all’incontro.
«La lotta alla violenza di genere non può più essere una battaglia isolata né una questione esclusivamente femminile. È una crisi sociale che richiede un’alleanza senza precedenti.»
L’invito è rivolto a uomini e donne affinché possano sedere fianco a fianco come alleati, uniti dall’obiettivo di contrastare la cultura dell’indifferenza e del silenzio che spesso accompagna questi fenomeni.
«Il silenzio delle istituzioni e delle associazioni è il terreno su cui cresce lo stalking. Restare indifferenti oggi significa accettare che la cronaca di domani sia già scritta.»
Verso una rete di responsabilità condivisa
L’obiettivo dell’incontro è quello di uscire dal confronto con strumenti concreti di consapevolezza, ma soprattutto con la convinzione che il contrasto alla violenza di genere passi attraverso la costruzione di una rete di responsabilità condivisa tra cittadini, associazioni e istituzioni.
Un appuntamento che intende contribuire a rompere il muro dell’omertà, promuovendo una cultura del rispetto e della solidarietà all’interno della comunità.
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