Il 13 giugno al Centro di Spiritualità Madonna della Nova uno spettacolo dedicato a Paolo Argentieri unirà arte, testimonianze e riflessione sociale sul tema delle demenze. L’iniziativa rientra nel percorso “Working to become Dementia Friendly Ostuni 2026“
Un appuntamento che intreccia teatro, inclusione sociale, memoria e sensibilizzazione sul tema delle demenze. Sabato 13 giugno 2026, alle ore 18, il Centro di Spiritualità Madonna della Nova ospiterà “La sposa del buio”, spettacolo teatrale promosso nell’ambito del progetto “Working to become Dementia Friendly Ostuni 2026”, sostenuto da numerose realtà associative e istituzionali del territorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Gulliver 180, la Compagnia Teatrale Il Grillo ODV e il Comune di Ostuni, con l’obiettivo di accendere i riflettori su una tematica sempre più centrale per le comunità contemporanee: la tutela della dignità, della qualità della vita e dei diritti delle persone che convivono con forme di demenza e delle loro famiglie.
Un’opera dedicata a Paolo
Lo spettacolo, scritto e diretto da Raffaele Parolisi, è dedicato a Paolo Argentieri e vedrà alternarsi sul palco Alessandra Vallarin, Alessia Battaglia, Mariafranca Mastrovito, Chiara Case, Vincenzo Parolisi, la dott.ssa Eleonora Valle, Cesare Parolisi e Beatrice Maggi.
Ad arricchire la rappresentazione saranno le coreografie curate da Laura Canova con le ballerine di Easy Dance & Stop ASD e da Simona Bogino con le ballerine di Koreos Dance Studio, in un intreccio tra recitazione, danza e linguaggi espressivi capaci di affrontare con delicatezza e profondità temi complessi legati alla fragilità umana.
I saluti istituzionali e le testimonianze
L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali di Giovanni Quartulli, dirigente del Comune di Ostuni, e di Giovanna Nacci, garante dei diritti delle persone con disabilità della città di Ostuni.
Seguiranno gli interventi di Francesco Colizzi, testimone del volontariato e coordinatore del percorso Dementia Friendly Community di Ostuni, e di Katia Pinto, presidente nazionale della Federazione Alzheimer Italia.
Particolarmente attesa anche la testimonianza di Anna Rifino, moglie di Paolo Argentieri, che offrirà una riflessione diretta e personale sul percorso vissuto accanto a una persona colpita dalla malattia.
Una comunità che vuole diventare Dementia Friendly
L’iniziativa si inserisce nel cammino che Ostuni sta portando avanti per diventare una “Dementia Friendly Community”, modello promosso a livello internazionale per costruire comunità più inclusive, consapevoli e accoglienti nei confronti delle persone affette da demenza.
L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza delle patologie neurodegenerative, contrastare lo stigma sociale e creare reti di sostegno capaci di coinvolgere istituzioni, associazioni, famiglie e cittadini.
La salute mentale e le nuove fragilità sociali
L’appuntamento di Ostuni si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulle fragilità umane e sulla necessità di rafforzare i servizi di assistenza e supporto psicologico e sanitario.
In questi giorni il dibattito nazionale è tornato ad interrogarsi sul ruolo della salute mentale e sulla capacità delle istituzioni di intercettare situazioni di disagio prima che degenerino. Una riflessione che richiama le parole di chi, nel commentare recenti fatti di cronaca, ha evidenziato come la società rischi spesso di concentrarsi sulle conseguenze più visibili dei problemi anziché sulle loro cause profonde.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda da anni che «non esiste salute senza salute mentale», sottolineando come prevenzione, assistenza e inclusione rappresentino elementi fondamentali per il benessere collettivo.
Anche iniziative come “La sposa del buio” si inseriscono in questa prospettiva, utilizzando il linguaggio dell’arte e della cultura per favorire consapevolezza, partecipazione e vicinanza alle persone più vulnerabili.
Un momento aperto alla città
L’ingresso all’evento è libero e aperto a tutta la cittadinanza. La manifestazione vede il coinvolgimento di numerose realtà del territorio, tra cui Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, MEIC Ostuni, AIFO Ostuni, Eridano Cooperativa Sociale, Libera Ostuni, UNITRE Ostuni, Koreos Dance Studio, Lo Scudo, OSA ADI ed altre associazioni impegnate nel sociale.
Una rete che conferma come la costruzione di una comunità realmente inclusiva passi attraverso il contributo condiviso di istituzioni, volontariato, cultura e cittadinanza attiva.
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