Andria, Tavolo sul Ripetitore di via Scipione: Il legale della società, «La situazione oggi è molto complicata»

L’incontro è stato sicuramente molto significativo, non solo perché ha evidentemente demolito qualunque tentativo di cercare alibi e giustificazioni a tutto quanto accaduto finora ma perché ha fatto emergere chiaramente quanto dannoso sia stato il ritardo

Se si pensava che un incontro pre-organizzato ed estremamente tardivo fosse la soluzione alla drammatica situazione venutasi a creare in via Scipione a causa dei ritardi dell’Amministrazione comunale, allora in molti dovranno ricredersi e prendere atto che non è stato così.

L’incontro è stato sicuramente molto significativo, non solo perché ha evidentemente demolito qualunque tentativo di cercare alibi e giustificazioni a tutto quanto accaduto finora ma perché ha fatto emergere chiaramente quanto dannoso sia stato il ritardo con il quale è stato convocato un incontro che i residenti avevano richiesto sin dai primi giorni del mese di maggio 2024 QUANDO L’IMPIANTO NON ERA ANCORA STATO MONTATO E LA SOCIETA’ ERA ANCORA DISPOSTA A DISLOCARLO IN ALTRA ZONA.

Peraltro, in quell’occasione, la sindaca venne immediatamente informata dai residenti del fatto che si volessero riprendere i lavori di installazione del traliccio. Furono, infatti, i residenti a chiedere la convocazione urgente del Tavolo che, però, è stato convocato dal comune solamente nella giornata di mercoledì 10 luglio 2024, quindi BEN DUE MESI DOPO E CON COLPEVOLE RITARDO, dando la possibilità alla Società DI MONTARE COMODAMENTE l’intero impianto e persino di farlo entrare in funzione.

Tutto questo, oggi, comporta il fatto che qualora si trovasse l’alternativa e la Società decidesse realmente di spostare quell’impianto, tutto ciò non si sa con quali soldi dovrebbe avvenire, visto che nell’incontro la Società ha affermato chiaramente che, in tal caso, bisogna capire chi pagherebbe i costi dello smontaggio e del rimontaggio del colosso costato decine e decine di migliaia di euro, con il comune di Andria disastrato che, addirittura, ha affermato di volersene accollare tale onere finanziario.

Una gran confusione che evidentemente dev’essere sfuggita a coloro che hanno reso la cronaca dell’incontro senza peraltro né assistervi né avendone cognizione.

Il Presidente Savino Montaruli, dell’Associazione “Io Ci Sono!”, al termine dell’incontro in Sala Giunta, al quale ha partecipato sino alla fine, ha dichiarato: «non c’è molto da aggiungere, è evidente che la situazione che oggi è di fronte a noi è il pessimo risultato di quanto accaduto anche in questi due ultimi mesi. Due lunghissimi mesi che hanno visto silente ed appartata, chiusa in se stessa, quella stessa Amministrazione comunale che oggi, ipocritamente, afferma che avrebbe voluto essere al fianco dei cittadini anche nel giudizio al Tar. Senza soffermarci su tante altre ipocrisie esternate con tanta disinvoltura durante l’incontro, resta il fatto che il 24 luglio si discuterà il ricorso innanzi al Tar Puglia, a Bari. Altro che INAMMISSIBILITA’! Anche su questo è evidente che il tentativo di strumentalizzare e di banalizzare anche la ibera ed acclarata iniziativa giudiziaria dei Cittadini, dei Residenti, delle Associazioni Civiche e del Popolo è andato miseramente disperso»– conclude Montaruli.

Intanto i residenti avevano protocollato, su invito degli Amministratori comunali nel corso della scorsa seduta di consiglio comunale lo scorso 3 luglio 2024, istanza di richiesta di audizione urgente. Un’audizione mai concessa. Per questo  ma anche per analizzare i contenuti reali dell’incontro in sala giunta, è stato indetto un SIT-IN con presidio statico da tenersi il prossimo 16 luglio, dalle ore 16,00 ai piedi di Palazzo di Città.

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