Paura a San Pietro Vernotico: «Abbiamo sentito un botto e visto il furgone scappare», raccontano i residenti. I banditi, armati e decisi, hanno assaltato le guardie giurate davanti al supermercato Md. «Azione rapida, forse c’era un basista». Indagano i carabinieri, si cerca un gruppo organizzato
A San Pietro Vernotico, un colpo fulmineo, in pieno giorno, davanti a decine di persone. La banda ha agito con determinazione e sangue freddo, portando via un bottino di circa 37mila euro. È successo questa mattina, sabato 12 luglio, intorno alle 8, nel centro abitato di San Pietro Vernotico, in via Rossini, davanti al supermercato Md. Nel mirino, un portavalori della ditta Battistolli, già vittima in passato di assalti simili.
I rapinatori – almeno due, secondo le prime ricostruzioni – hanno atteso che una delle guardie giurate recuperasse l’incasso, poi hanno agito: pistole in pugno, hanno buttato a terra il vigilante e gli hanno strappato la borsa contenente il denaro. «Non abbiamo avuto il tempo di reagire», avrebbero raccontato i tre addetti alla sicurezza.
Per farsi largo, uno dei malviventi ha anche esploso un colpo di fucile, fortunatamente senza ferire nessuno. I banditi si sono quindi dati alla fuga, inizialmente tentando di usare una Citroën C3 rubata – risultata poi bloccata – e successivamente fuggendo a bordo di un furgoncino bianco con cui erano arrivati. Hanno imboccato via Rossini in retromarcia, in direzione di via Mesagne.
Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri, che hanno transennato la zona e avviato i rilievi. «Abbiamo sentito un botto, poi urla e il furgone che scappava», ha riferito un residente, testimone dell’accaduto. Nessuno tra dipendenti e clienti del discount è rimasto ferito, né l’attività ha sospeso l’apertura.
I militari stanno ora visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza del supermercato e delle abitazioni vicine. La C3 abbandonata, recuperata poco distante, è stata sequestrata: era stata rubata a Cellino San Marco, ma il furto non risultava ancora denunciato.
Secondo fonti investigative, l’assalto sarebbe stato pianificato nei dettagli. Il tempismo con cui i rapinatori hanno colpito fa pensare a un sopralluogo preliminare o all’azione di un basista. «Conoscevano tempi e movimenti del ritiro», spiegano gli investigatori. Non si esclude un legame con altri colpi avvenuti negli ultimi mesi nel Brindisino e nel Nord Salento.
La rapina di oggi segue a distanza di un anno un altro assalto al medesimo gruppo di vigilanza, avvenuto lungo la Statale 613, con modalità più articolate. L’inchiesta è ora nelle mani dei carabinieri della compagnia di Brindisi, che stanno passando al setaccio testimonianze e filmati per individuare il commando responsabile.
Dopo l’ennesima escalation di episodi criminosi nella provincia di Brindisi, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (Siap) lancia l’allarme: «La sicurezza sia una priorità reale e non solo uno slogan». A preoccupare il sindacato sono gli ultimi gravi fatti di cronaca: dal ferimento in centro a Francavilla Fontana all’omicidio del brigadiere Carlo Legrottaglie, fino all’assalto armato avvenuto davanti al supermercato MD di San Pietro Vernotico, in pieno giorno e centro abitato.
Il Siap sottolinea come il territorio necessiti di un controllo capillare e costante, soprattutto alla luce delle trasformazioni in atto nella criminalità organizzata. L’attuale piano di potenziamento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che assegna una sola unità alla provincia e solo alla Polizia Stradale, viene definito «insufficiente e contrario rispetto alle reali esigenze di sicurezza». Grave, secondo il sindacato, anche l’ennesima esclusione dal piano dei rinforzi estivi, nonostante la forte vocazione turistica della provincia e l’aumento esponenziale di presenze nel periodo estivo.
«Senza interventi straordinari e nuove assunzioni per compensare i pensionamenti, ci aspetta un’estate pesante per chi opera in prima linea» denuncia il Siap, auspicando che almeno il Commissariato di San Pietro Vernotico venga istituito quanto prima.
A esprimere preoccupazione è anche la Fisascat Cisl Taranto Brindisi, che ha condannato fermamente l’attacco al portavalori. «Non possiamo più tollerare che il lavoro nella vigilanza privata, già segnato da turni estenuanti e stipendi bassi, debba essere svolto in condizioni di pericolo quotidiano» ha dichiarato la segretaria generale Mariella Scala Vinci.
Per Federico Guadalupi, sindacalista Fisascat per il settore vigilanza a Brindisi, servono «mezzi più sicuri, tecnologie adeguate e protocolli aggiornati, oltre a un confronto serio con le istituzioni».
Il sindacato rinnova l’appello alle autorità affinché vengano adottate misure concrete per garantire la sicurezza e la tutela di tutti i lavoratori del comparto vigilanza privata e trasporto valori.








