Il capogruppo de “La Puglia Domani” chiede trasparenza sull’organizzazione della fiera del lavoro tenutasi a Bari: «Spesa sopra soglia senza gara pubblica. Emiliano e Leo spieghino ogni passaggio e rendano conto dell’utilizzo delle risorse pubbliche»
Un affidamento diretto da 652.700 euro per l’organizzazione della fiera del lavoro Job\&Orienta, svoltasi alla Fiera del Levante di Bari dal 14 al 16 maggio scorsi, finisce al centro di una interrogazione urgente presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia e capogruppo de “La Puglia Domani”, Paolo Pagliaro.
«Ci risiamo: dopo lo scandalo della missione da mezzo milione di euro a Miami, arriva un altro caso di gestione poco trasparente delle risorse pubbliche», attacca Pagliaro, che chiede conto dell’intero iter che ha portato all’assegnazione dell’evento a Veronafiere, «senza alcuna gara pubblica, nonostante l’importo fosse chiaramente sopra soglia secondo il Codice degli appalti».
Nel mirino del consigliere regionale c’è la delibera di giunta del 17 marzo 2025, proposta dall’assessore al Lavoro Sebastiano Leo, che affida all’Arpal Puglia, l’ente regionale per le politiche attive del lavoro, l’organizzazione della fiera, sotto l’indirizzo del Dipartimento Lavoro. Il 6 marzo, Veronafiere aveva già manifestato interesse a gestire l’evento. L’affidamento diretto è arrivato con determina del 29 aprile 2025 da parte di Arpal.
«Chiedo di sapere se Emiliano fosse a conoscenza del preventivo da oltre 650mila euro e se abbia autorizzato tale spesa in confronto ai costi delle edizioni precedenti», incalza Pagliaro. «Voglio che siano resi noti nel dettaglio i costi sostenuti, voce per voce. Non si può continuare a parlare di politiche attive per il lavoro e poi spendere cifre simili senza alcun bando e senza una reale valutazione comparativa».
Il consigliere parla di «ennesimo spreco», criticando la scelta della Regione: «Quelle risorse potevano e dovevano essere impiegate per rafforzare i centri per l’impiego, migliorare i servizi alle persone in cerca di occupazione, sostenere formazione mirata. Invece si è scelto di finanziare l’immagine, con fondi pubblici e senza trasparenza».
Pagliaro conclude chiedendo risposte immediate: «Attendiamo chiarimenti puntuali dall’assessore Leo e dal presidente Emiliano. I pugliesi meritano trasparenza e rigore nella gestione delle risorse».








