La Puglia è quarta in Italia per concessione di reddito di cittadinanza

Il direttore regionale INPS, Giulio Blandamura «La misura del reddito di cittadinanza registra un costante aumento, fotografando meglio un impoverimento più diffuso, coinvolgente anche alcune fasce di popolazione che nel periodo pre-pandemico registravano una soglia superiore ai requisiti per l’accesso a tale misura»

Il presidente nazionale dell’Inps, Pasquale Tridico, ha presentato a Lecce il 21esimo rapporto Inps, pubblicato a luglio di quest’anno «Ci sono alcune prestazioni come la cassa integrazione che va più al Nord, altre, come il reddito di cittadinanza che va più al Sud. Il 65% di 7,6 miliardi all’anno, che è appunto il Reddito di Cittadinanza, va al Mezzogiorno».

Ha poi aggiunto «Il reddito di cittadinanza ha un ruolo straordinario e positivo nella riduzione della povertà, nel contrasto verso l’indigenza. Il RdC interessa 2,6 milioni di persone e c’è un forte tasso di sostituzione: non va immaginato come qualcosa di statico o con le persone che stanno sul divano dal 2019».

Tridico è inoltre intervenuto sulla riforma che potrebbe presto interessare questa misura dichiarando che è giusto che il governo si concentri sulla ricollocazione, sulle politiche attive, sul miglioramento dei centri per l’impiego, dei progetti dei Comuni che possono utilizzare i percettori attraverso di progetti di utilità pubblica data la loro poco funzionalità fino ad ora.

La Puglia si classifica al quarto posto tra le regioni italiane per numero di percettori del reddito di cittadinanza. Gli ultimi due anni segnati dalla pandemia per via del Covid non hanno fatto altro che peggiorare la situazione economica di molti pugliesi: dai 91.328 nuclei coinvolti nel 2019 si è passati ai quasi 129mila del 2020, ai 143.195 del 2021 con un numero di persone coinvolte pari a 346.240 e un importo medio mensile di 579,51 euro, contro i 535,90 del periodo precedente alla pandemia.

Discorso simile vale per la pensione di cittadinanza: in Puglia, questa è passata dai 10.470 nuclei percettori del 2019 ai 13.843 del 2021, con un assegno medio di 279,33 euro.

Questo è stato reso noto grazie al Rendiconto sociale 2020-2021 Inps Puglia presentato nelle scorse ore a Bari.

Il direttore regionale Giulio Blandamura ha scritto nella postfazione del documento quanto segue «La misura del reddito di cittadinanza registra un costante aumento, fotografando meglio un impoverimento più diffuso, coinvolgente anche alcune fasce di popolazione che nel periodo pre-pandemico registravano una soglia superiore ai requisiti per l’accesso a tale misura». Una misura che Blandamura ha sottolineato serve come rafforzamento degli strumenti di attenuazione della crisi sociale, raggiungendo quelle fasce di popolazione totalmente escluse dagli interventi di sostegno.

La provincia pugliese che registra il maggior numero di percettori, tra reddito e pensione di cittadinanza, è Bari con 43.632 nuclei coinvolti (pari a oltre 102.185 persone), seguita da Lecce (30.045 nuclei e 65.514 persone), Taranto (26.122 nuclei e 59.258 persone) e Foggia (25.993 famiglie e 61.793 persone). A chiudere la classifica sono Bat e Brindisi, rispettivamente con 17.000 e 14.245 nuclei coinvolti e 41.796 e 32.275 soggetti interessati. Quella dove si “guadagna” di più è Taranto, con una media di 574 euro tra RdC e PdC, seguita da Bat (564,58) e Foggia (555 euro). Solo quarta Bari con un assegno mensile medio di 547,44 euro, mentre chiudono Lecce e Brindisi con, rispettivamente, 534 e 532 euro.

Durante la presentazione del Rendiconto, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha sottolineato la possibilità di poter modificare il reddito di cittadinanza, ma che attaccare questa misura è un «delirio che potrebbe anche portarci a un’infrazione da parte dell’Unione europea. Occorre un ammortizzatore universale, che esiste in tutti i Paesi avanzati». Si è poi espresso sull’autonomia differenziata «Il governo dice che è necessaria perché le regioni del Sud non producono abbastanza Irpef. Questo accade però dopo che ci hanno portato via tutto. Se si continua a giocare con l’arbitro che trucca le partite, continuare non ha senso».

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE