“Corso di formazione in medicina genere specifico” della ASL Foggia

Il corso, accreditato dall’Ufficio Formazione e diretto dalla dirigente Angela Fiadino, si è svolto presso l’auditorium della Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di diffondere la cultura e la conoscenza delle differenze di genere nell’ambito sanitario

Si è concluso con grande successo il corso di formazione in medicina genere specifico, organizzato dalla ASL di Foggia. Un’iniziativa promossa da Teresa Prisco, coordinatrice del Tavolo Tecnico Salute e Medicina di Genere dell’Azienda Sanitaria Locale. Il corso, accreditato dall’Ufficio Formazione e diretto dalla dirigente Angela Fiadino, si è svolto presso l’auditorium della Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di diffondere la cultura e la conoscenza delle differenze di genere nell’ambito sanitario.

All’evento hanno partecipato il direttore generale dell’ASL Foggia Antonio Nigri, il procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro, il vicepresidente della Regione Puglia con delega alla Sanità Raffaele Piemontese, la sindaca del Comune di Foggia Maria Ida Episcopo, Anna Maria Petito docente di psicologia clinica dell’Università di Foggia e la consigliera di pari opportunità provinciale Assunta Di Matteo.

«La medicina di genere non è solo una questione di salute – spiega il direttore generale Antonio Nigri – ma un cammino di giustizia sociale che riguarda tutti, uomini e donne, e che deve essere alla base di un sistema sanitario più equo, rispettoso ed inclusivo».
Il corso ha affrontato questo cambiamento di paradigma, dando particolare risalto alla salute di genere come aspetto essenziale per garantire l’appropriatezza delle cure e l’accesso equo alle prestazioni sanitarie.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, con la Equity Act, ha sancito il principio dell’equità, riconoscendo le differenze biologiche e sociali tra i generi e promuovendo un approccio integrato che consideri il genere non solo come un dato biologico, ma anche come una costruzione socio-culturale che influisce sulla salute e sul benessere delle persone.

«La medicina tradizionalmente ha avuto un’impostazione androcentrica – spiega Teresa Prisco – considerando la donna come un “piccolo uomo” e concentrandosi principalmente sugli aspetti legati alla riproduzione. Tuttavia, l’evoluzione scientifica e culturale ha portato alla consapevolezza che il genere è un fattore fondamentale per la salute, e che la medicina deve necessariamente evolversi per garantire pari opportunità e cure appropriate a tutti i pazienti, indipendentemente dal loro sesso o identità di genere».

L’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione di artisti del Teatro dell’Accorgersi (Officina Teatrale di Pino Casolaro), con le letture dell’attrice Luciana Pandolfi sulla tematica delle mutilazioni genitali femminili e dell’attore Michele Turco, che ha trattato la realtà delle minoranze LGBT+.

Un elemento distintivo del corso è stata la partecipazione attiva degli studenti delle quinte classi degli istituti scientifici superiori di Foggia, segno tangibile dell’importanza di sensibilizzare le giovani generazioni alla medicina di genere e alla promozione della parità nelle cure sanitarie.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE