Non ammettere che anche nella città di Andria esiste un problema ambientale e di pericolo per la salute significa chiudere gli occhi di fronte alla realtà, che peraltro interessa l’intero territorio provinciale
Non ammettere che anche nella città di Andria esiste un problema ambientale e di pericolo per la salute significa chiudere gli occhi di fronte alla realtà, che peraltro interessa l’intero territorio provinciale.
A manifestare, ancora una volta, la disponibilità a discutere seriamente di un problema reale, scientifico ed acclarato, arriva la nota di Unionecommercio-Unibat, l’Associazione diretta dall’Attivista Sindacale Savino Montaruli, regolarmente iscritta all’Albo comunale e rieletta nella Consulta di riferimento.
Il Presidente ha dunque dichiarato: «così come ci siamo manifestati disponibili e propositivi nell’affrontare le delicatissima situazione, ancora oggi irrisolta, del conferimento dei rifiuti da parte dei pubblici esercizi, allo stesso modo siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo per affrontare la questione ambientale che affligge pesantemente la città di Andria e preoccupa i cittadini e le associazioni non allineate. Da tempo, da tanto tempo, soprattutto a questa Amministrazione che, a parole, dice di avere nelle viscere a cuore la salvaguardia dell’ambiente, stiamo chiedendo interventi urgenti ed efficaci per far fronte all’inquinamento da agenti aerodispersi.
Una fattispecie particolarmente preoccupante che incide fortemente sulla salute dei cittadini e sulla qualità della vita in città. Da più parti stanno pervenendo sollecitazioni che da Palazzo San Francesco non sembra vogliano accogliere né ascoltare. Questo è grave e non rassicura affatto così come non rassicurano per nulla i tentativi di minimizzare l’emergenza ambientale per il sol fatto di non avere né il coraggio né la voglia di porre in essere provvedimenti, seppur impopolari, con i quali affrontare seriamente una problematica che non ha bisogno di giustificazioni ma di provvedimenti ed interventi urgenti, a cominciare da quelli sul traffico e sulla viabilità urbana impazzita e senza regole» – ha concluso l’Attivista Sindacale.








