Ostuni, polemiche per la mancata celebrazione della Giornata del Ricordo

Il Comitato cittadino “Ricordo vittime delle Foibe” accusa l’amministrazione comunale di assenza istituzionale e chiede un gesto simbolico davanti alla targa commemorativa

Si accende il dibattito politico e civico a Ostuni dopo le critiche mosse dal Comitato cittadino “Ricordo vittime delle Foibe Ostuni” in merito alla mancata partecipazione dell’amministrazione comunale alle iniziative organizzate in occasione del 10 febbraio, data in cui si celebra la Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92.

Secondo quanto denunciato dal Comitato, il Comune non avrebbe promosso alcuna iniziativa commemorativa ufficiale né partecipato in rappresentanza istituzionale agli eventi organizzati dalle scuole cittadine. In particolare, viene citata la mattinata di ricordo tenutasi presso la biblioteca comunale, promossa dall’Istituto comprensivo “Pessina-Vitale-Barnaba” con la presenza di un esule e la partecipazione attiva degli studenti.

Nella nota diffusa si legge: «Nessuno degli amministratori o consiglieri comunali, infatti, era presente presso la biblioteca comunale nella mattinata di ricordo e commemorazione organizzata dall’istituto comprensivo “Pessina-Vitale-Barnaba”, con partecipazione attiva degli studenti, noi c’eravamo!»

Il Comitato sottolinea come la Giornata del Ricordo Ostuni rappresenti un momento di memoria civile rafforzato da una specifica legge dello Stato e richiama la partecipazione istituzionale registrata in altre occasioni pubbliche.

«Dopo la “sfilata” vista il giorno dell’ospitata dell’onorevole Fiano presso l’auditorium del Liceo Scientifico, ci saremmo aspettati che anche in questa giornata, così importante e rafforzata da una legge dello Stato, vi fosse stato almeno un saluto da parte del Sindaco o di qualcuno della sua amministrazione», prosegue la nota.

Nel documento viene evidenziata anche la mancata pubblicazione di un post commemorativo sui canali social del Comune, fatta eccezione per la comunicazione relativa alla presenza del presidente del consiglio comunale a un momento di riflessione promosso presso la Prefettura di Brindisi.

«Ancora più difficile da accettare è che nemmeno i canali social del Comune di Ostuni abbiano dedicato un post commemorativo per una giornata così importante», si legge ancora.

Nel mirino anche il silenzio di parte dell’opposizione consiliare, ritenuto dal Comitato «ancora più grave», soprattutto per chi, negli anni, si sarebbe battuto affinché questa pagina di storia venisse raccontata e ricordata.

In conclusione, il Comitato auspica per il futuro una maggiore attenzione istituzionale e invita amministratori e consiglieri comunali a compiere un gesto simbolico.

«Ci auguriamo che in futuro questo Comune non perda o riacquisisca la memoria in base a ciò che erroneamente ritiene più o meno importante e invitiamo gli amministratori ed i consiglieri comunali tutti ad effettuare un gesto simbolico ma importante, come depositare una corona di fiori presso la targa commemorativa posizionata in piazza Martiri delle Foibe».

La vicenda riapre il confronto sul ruolo delle istituzioni locali nella tutela e valorizzazione delle ricorrenze civili, in un contesto in cui la memoria storica continua a rappresentare un terreno sensibile per la comunità.

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