L’équipe di Ginecologia e Ostetrica del “Masselli Mascia” ha salvato la vita di una donna incinta alla 14ª settimana, colpita da un grave ascesso ovarico con peritonite
Un intervento d’urgenza, eseguito in poche ore, ha salvato la vita di una donna incinta alla 14ª settimana. Protagonista della vicenda l’équipe del Reparto di Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero Teresa Masselli Mascia di San Severo.
La paziente, 37 anni, in attesa del secondo figlio, era giunta al Pronto Soccorso il 31 gennaio scorso con un quadro clinico severo e in rapido peggioramento. Già dalla fine di dicembre accusava dolori addomino-pelvici, per i quali si era sottoposta a diverse consulenze specialistiche, senza tuttavia ricevere indicazione al ricovero.
Con il passare delle settimane, però, la sintomatologia si è aggravata progressivamente, fino a diventare invalidante, impedendole di dormire e di alimentarsi regolarmente. Una volta arrivata in ospedale, la donna è stata sottoposta a immediati approfondimenti clinici e strumentali.
Gli accertamenti hanno consentito di formulare rapidamente la diagnosi. Si trattava di un ascesso ovarico complicato da peritonite, una condizione potenzialmente gravissima sia per la madre sia per il bambino. Nel giro di poche ore, la paziente è stata trasferita in sala operatoria per un intervento chirurgico d’urgenza.
L’intervento
L’operazione è stata eseguita dall’équipe diretta dal dottor Antonio Lacerenza, Direttore dell’Unità Operativa Complessa del Dipartimento Materno Infantile, con il contributo determinante della dottoressa Lucia Mangiacotti e del dottor Antonio Li Bergoli.
L’intervento si è concluso con esito positivo. Durante l’operazione è stato necessario asportare ovaio e tuba destra per rimuovere l’ascesso e stabilizzare il quadro clinico, evitando l’evoluzione verso uno shock settico.
«La tempestività dell’intervento è stata decisiva – ha dichiarato il dottor Lacerenza –. Ci siamo trovati di fronte a una situazione clinica complessa. L’immediata presa in carico in Pronto Soccorso e il rapido trasferimento in sala operatoria hanno consentito di interrompere l’evoluzione del quadro infettivo e di mettere in sicurezza la gravidanza».
Dopo l’intervento, le condizioni della paziente sono nettamente migliorate. La gravidanza prosegue regolarmente, senza complicazioni, e dopo cinque giorni di ricovero la donna è stata dimessa ed è rientrata a casa in buone condizioni generali. Il caso sottolinea l’importanza di una diagnosi tempestiva e della presa in carico immediata nelle situazioni di emergenza ostetrico-ginecologica.
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