All’Hotel Delfino medici specialisti, farmacisti e medici di base a confronto per condividere competenze e sviluppare percorsi integrati: l’obiettivo è migliorare la diagnosi precoce, il trattamento e la qualità della vita dei pazienti affetti da una malattia complessa e spesso sottovalutata
Un confronto scientifico di alto profilo per affrontare una patologia complessa e ancora poco conosciuta. Si è tenuto l’11 aprile, presso l’Hotel Delfino di Taranto, il convegno “Gestione multidisciplinare e multicentrica dell’amiloidosi cardiaca”, che ha visto la partecipazione di medici specialisti, medici di medicina generale e farmacisti, uniti dal comune obiettivo di rafforzare le competenze cliniche e offrire una presa in carico sempre più efficace del paziente.
Le amiloidosi sono un gruppo di malattie causate dall’accumulo di fibrille amiloidi – aggregati di proteine mal ripiegate – negli spazi extracellulari degli organi, con conseguente progressiva compromissione della loro funzionalità. Una diagnosi precisa e differenziata è determinante per stabilire il percorso terapeutico più idoneo.
«L’amiloidosi cardiaca è stata a lungo considerata una patologia rara, difficile da diagnosticare e priva di cure – ha spiegato il dottor Giovanni Luzzi, responsabile della Struttura di Cardiologia del presidio SS. Annunziata e responsabile scientifico dell’evento – Ma oggi disponiamo di strumenti diagnostici e terapeutici che, se utilizzati tempestivamente, permettono interventi efficaci. È per questo che vogliamo affrontare la patologia da più punti di vista, in una logica multidisciplinare, per migliorare la qualità della vita dei pazienti».
Il convegno ha puntato a favorire il dialogo tra professionisti provenienti da diverse discipline per mettere in comune esperienze, aggiornamenti clinici e strategie innovative. Il tutto con un obiettivo preciso: creare percorsi terapeutici integrati, personalizzati e tempestivi per contrastare la progressione della malattia.
«Le grandi professionalità della sanità ionica si riuniscono in un momento di aggiornamento, confronto e condivisione – ha dichiarato Vito Gregorio Colacicco, commissario straordinario della ASL Taranto – per garantire percorsi di cura sempre più efficaci e su misura. Grazie alla collaborazione tra le diverse discipline e alla capacità dei nostri esperti di lavorare in rete, possiamo migliorare sensibilmente la gestione anche delle patologie più complesse».
L’appuntamento ha rappresentato una tappa significativa nel percorso di crescita della sanità tarantina, impegnata a rafforzare l’approccio multidisciplinare e a investire in formazione continua, innovazione e integrazione tra professionisti. Perché solo facendo rete è possibile garantire una risposta adeguata a sfide cliniche complesse come l’amiloidosi cardiaca.








