«Operazioni come quelle di oggi e quelle degli ultimi anni dimostrano un cambiamento. Dimostrano attenzione! E voglio dirlo chiaramente» dice Parisi
«Un territorio al confine tra la Puglia e la Basilicata definito dalla magistratura da sempre appannaggio della criminalità di stampo mafioso e tuttavia solo sporadicamente interessato dall’intervento demolitorio dello Stato. E dove lo Stato non c’è, l’antistato può agire indisturbato…
Era il settembre del 2023. Ed io sono rimasto sconcertato nel leggere queste parole contenute in un comunicato stampa della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce. Descrivono con lucidità e amarezza la realtà di un territorio, il nostro, troppo spesso dimenticato nelle politiche di contrasto all’illegalità.
Operazioni come quelle di oggi e quelle degli ultimi anni dimostrano un cambiamento. Dimostrano attenzione! E voglio dirlo chiaramente.
Il nostro territorio ha bisogno di legalità, giustizia e sicurezza. Per questo sento di esprimere profonda gratitudine alla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, in particolare al PM Milto De Nozza, e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, guidato dal Colonnello Antonio Marinucci, per l’operazione che ha portato oggi a 13 arresti tra Ginosa e Laterza.
Un’azione coordinata che colpisce traffici di droga e sfruttamento della manodopera agricola, piaghe che offendono la dignità del lavoro e minano la libertà dei cittadini.
Come sindaco di Ginosa e coordinatore provinciale di Avviso Pubblico, ribadisco il nostro massimo impegno per costruire territori più giusti, sicuri e liberi dalle mafie.
Lo Stato c’è. E dove c’è lo Stato, l’antistato arretra.»








