L’ex consigliere comunale interviene sul tema dell’indebitamento del Comune: «Un ente pubblico non può essere paragonato al mutuo di una famiglia»
Si riaccende il dibattito politico a Ostuni sul tema dell’indebitamento comunale e della gestione finanziaria dell’ente.
A intervenire con una nota è Andrea Pinto, già consigliere comunale, che contesta duramente il paragone tra il debito di un ente pubblico e il mutuo di una famiglia, definendolo una rappresentazione “fuorviante” della realtà economica e amministrativa.

«Un ente pubblico non è una famiglia»
Secondo Pinto, il debito pubblico non può essere assimilato alle dinamiche economiche di un nucleo familiare.
«Una famiglia paga con risorse proprie e, se non riesce a farlo, ne risponde direttamente rischiando azioni ex lege tipizzate, come il pignoramento di immobili», evidenzia nella nota.
L’ex consigliere sottolinea invece come un ente pubblico saldi i propri debiti attraverso tributi, tasse e imposte versate dai cittadini, trasferendo così il peso delle scelte amministrative sull’intera collettività.
«L’emergenza finanziaria era già stata denunciata»
Nel documento politico diffuso nelle ultime ore, Andrea Pinto sostiene inoltre che le criticità economiche del Comune fossero già state segnalate pubblicamente durante i lavori del Consiglio comunale.
«I numeri non sono opinioni», scrive Pinto, richiamando il dato relativo al debito del Comune di Ostuni al 31 dicembre 2025, indicato in oltre 28 milioni e mezzo di euro e certificato dai Revisori dei Conti.
Il tema della responsabilità politica
Nel suo intervento, Pinto affronta anche il tema della permanenza nella maggioranza amministrativa.
Secondo l’ex consigliere, restare in maggioranza significherebbe assumersi responsabilità amministrative soltanto finché esista una reale condivisione delle scelte politiche e programmatiche.
«Quando detta condivisione viene meno, ci si chiama fuori e si esprime il proprio punto di vista con chiarezza. È il bello della democrazia», afferma.
«Gestione scellerata dell’ente»
Nella parte finale della nota, Andrea Pinto respinge le accuse di aver assunto una posizione improvvisa sul tema del debito comunale.
Secondo l’ex consigliere, il vero nodo politico resterebbe la situazione finanziaria dell’ente e quella che definisce una gestione amministrativa “scellerata”.
Le dichiarazioni si inseriscono in un clima politico sempre più acceso a Ostuni, dove il confronto sui conti pubblici continua ad alimentare tensioni e polemiche all’interno del dibattito cittadino.
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