Nardò, due giornate dedicate ai primi mille giorni di vita: esperti e famiglie a confronto alla villa comunale

Il 15 e 16 maggio l’orto botanico del castello ospita «Percepire, muoversi, crescere», iniziativa gratuita su infanzia, genitorialità e sviluppo dei bambini

Due giornate pensate per mettere al centro i bambini, le famiglie e il valore della genitorialità consapevole. Venerdì 15 e sabato 16 maggio l’orto botanico del castello, nella villa comunale di Nardò, ospiterà «Percepire, muoversi, crescere», iniziativa dedicata alla nascita e allo sviluppo nei primi mille giorni di vita.

L’evento, aperto gratuitamente a famiglie e professionisti del settore, offrirà momenti di confronto, approfondimento e condivisione su una fase fondamentale della crescita del bambino. Al centro degli incontri ci saranno lo sviluppo sensoriale, motorio e relazionale, affrontati attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolgerà terapisti, logopedisti, odontoiatri, psicologi e ostetriche.

Durante le due giornate sono previsti interventi specialistici, attività dedicate ai più piccoli e occasioni di dialogo diretto con il pubblico, in un contesto pensato per essere accogliente e partecipativo.

Infanzia e genitorialità al centro delle politiche per il futuro

La consigliera delegata alle Politiche per l’Infanzia Maria Giulia Manieri Elia ha sottolineato l’impegno costante dell’amministrazione comunale verso il mondo dell’infanzia e della famiglia.

Secondo la consigliera, fare rete tra istituzioni, associazioni e professionisti rappresenta un passaggio fondamentale per accompagnare le famiglie in un percorso di crescita più consapevole. Investire sui bambini, infatti, significa costruire il futuro della comunità.

Sulla stessa linea anche l’assessore Pierpaolo Giuri, che ha definito iniziative come questa un valore aggiunto per il territorio. Parlare dei primi mille giorni di vita, ha spiegato, significa intervenire nella fase più delicata e decisiva dello sviluppo umano, offrendo strumenti concreti di conoscenza e supporto alle famiglie.

Natalità, comunità e sostegno alle famiglie nei «mille giorni di vita»

L’iniziativa affronta anche un tema più ampio che riguarda la visione sociale e culturale del futuro. Famiglia e natalità non vengono considerate soltanto questioni private, ma pilastri fondamentali su cui costruire politiche lungimiranti. Investire nella genitorialità, infatti, significa rafforzare il tessuto sociale, contrastare il calo demografico e creare prospettive più solide per le nuove generazioni.

A chiudere il quadro è Stefania Re, coordinatrice del progetto «Tempo di Esser Madri», che ha evidenziato come l’evento rappresenti un ulteriore passo nel percorso di sensibilizzazione e sostegno alle famiglie portato avanti negli ultimi anni. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Laura Inguscio e a tutti i professionisti coinvolti per il contributo organizzativo e umano.

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