A votare il 59,90 % dei cittadini. La lista “72018” ha ottenuto 4699 voti di preferenza, mentre “Comitato No Enfiteusi” 124. La più suffragata è Tiziana Barletta, assessore uscente all’ambiente, pubblica istruzione e gentilezza, con 885 voti
In una delle tornate elettorali più incredibili, a San Michele Salentino si riconferma il sindaco uscente, Giovanni Allegrini, che, con il 92,67 % sarà, quindi, nuovamente primo cittadino, con la lista “72018”.
Una sfida elettorale, come già detto, alquanto anomala, con un grande assente, quel centrodestra, che è riuscito ad implodere in maniera incredibile e inaspettata, non presentando neanche una lista. I candidati alla carica di sindaco, quindi, sono stati due, il sindaco uscente, Giovanni Allegrini e Antonio Chirico, detto Tonino, storico leader della sinistra “alternativa”, con la lista “Comitato No Enfiteusi”.
Il risultato è stato, come prevedibile, un plebiscito, con il nuovo sindaco, che è stato riconfermato con il 92,67%. A votare il 59,90 % dei cittadini.
La lista “72018” ha ottenuto 4699 voti di preferenza. La più suffragata è Tiziana Barletta, assessore uscente all’ambiente, pubblica istruzione e gentilezza, con 885 voti, seguita da Vitantonio Scatigna, già vicesindaco con deleghe alla sanità e ai servizi Sociali, con 719 voti e da Angela Maria Martucci, anche lei assessore nell’ultima giunta Allegrini, con deleghe allo sport, spettacolo e pari opportunità, che ha ottenuto invece 661 voti. Gli altri: Michele Salonna 372 voti, Marianna Matarrese 339, Michele Cordari 336, Rosalia Fumarola 266, Luigi Madaro 262, Anna Isabella Ciciriello 259, Gabriele D’Amico 251, Cosimo Antonio Vitale 207, Mario Marzella 142.
Nella lista di Antonio Chirico detto Tonino, con la lista “Comitato No Enfiteusi”, che ha ottenuto 124 voti di preferenza, invece: Vittorio Chirico 39, Saverio Ligorio 35, Vito Barletta 17, Donato Lodedo 11, Marco Vincenzo Vacca 8, Maria Addolorata Ligorio 8, Maria Addolorata Rubino 3, Doriana Meleti 2, Alessandro Pagliara 1, Michele Vitale 0.
Queste le parole del nuovo sindaco Giovanni Allegrini «Una vittoria che era annunciata, perché ha rappresentato il frutto di un grande lavoro da noi fatto in cinque anni e di una campagna elettorale straordinaria casa per casa, per spiegare ai cittadini, quanto di buono abbiamo realizzato in questi cinque anni e quello che ancora vogliamo realizzare per San Michele Salentino». Prosegue Allegrini, «una vittoria che ci riconosce un consenso altissimo, più del 90%, ottenuto in una campagna elettorale complicata, in quanto anomala, perché mancava una parte politica importante, il centrodestra. Fortunatamente non abbiamo avuto numeri anomali sulle schede bianche». Conclude Allegrini, «non ci siamo fermati mai, adesso il prossimo passo è quello di riprendere in mano tutta la programmazione per ottenere i fondi del PNRR, un’occasione straordinaria per il nostro territorio che non possiamo assolutamente tralasciare».
Antonio Chirico, invece, afferma «Allegrini, come prevedibile è stato super favorito ed ora ho il non facile compito di essere all’opposizione. Quando ho scelto di mettere in campo una tematica chiave come quella dell’enfiteusi, pensavo che i cittadini mi ascoltassero, premiandomi. Invece, San Michele resterà un paese medievale, ancora con i canoni enfiteutici, sia alla casa che alla terra. Quella dell’enfiteusi è una battaglia fondamentale che andrebbe discussa a Roma». Prosegue Chirico «non penso ci potrà essere possibilità di dialogo con la nuova classe dirigente di San Michele Salentino, quindi faremo un’opposizione senza sconti». Conclude Chirico, «la tematica che porterò all’attenzione come opposizione è quella legata all’Arneo».








