Sanità, Tommaso Gioia attacca: «Basta mortificazioni, la provincia di Brindisi merita rispetto»

Il consigliere per la sanità del presidente della Regione Puglia difende il territorio dopo le polemiche sull’ospedale di Monopoli. «Inaccettabile screditare i nostri ospedali per fini politici. I brindisini non hanno l’anello al naso: la sanità si costruisce valorizzando i territori, non smantellandoli»

A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova struttura sanitaria di Monopoli, che vedrà il trasferimento dei reparti dall’attuale ospedale San Giacomo, si accende lo scontro politico sulla situazione della sanità brindisina. A intervenire con parole dure è Tommaso Gioia, consigliere per la sanità del Presidente della Regione Puglia, che denuncia il clima di strumentalizzazione politica e l’atteggiamento di certa stampa e di alcuni esponenti regionali.

«Sono felice per il nuovo ospedale di Monopoli, è una bella notizia per la sanità pugliese, ma non posso tacere di fronte a chi tenta ancora una volta di umiliare il nostro territorio» ha dichiarato Gioia. «Le critiche rivolte a Brindisi e alla sua sanità sono ingiuste e fuori luogo. È falso dire che il nostro territorio abbia rifiutato l’ospedale a Speziale o che oggi paghi il prezzo di scelte sbagliate. Se un nuovo ospedale non è stato realizzato, la responsabilità è di chi, da quasi vent’anni, occupa ruoli di potere senza ottenere risultati concreti».

Gioia non risparmia attacchi al consigliere regionale Fabiano Amati e a chi, secondo lui, alimenta polemiche sterili a discapito di chi lavora ogni giorno nei presidi sanitari brindisini: «I nostri ospedali, pur tra difficoltà quotidiane, continuano a garantire cure di qualità a migliaia di cittadini. È vergognoso screditare il sistema sanitario locale per meri fini elettorali. È un’offesa al personale sanitario e alle comunità che si affidano a queste strutture con fiducia».

Il consigliere ha poi criticato l’idea, circolata in questi giorni, secondo cui i medici brindisini dovrebbero trasferirsi a Monopoli: «Spero che restino qui, a lavorare per i nostri cittadini. A Brindisi non abbiamo l’anello al naso, abbiamo capito benissimo il disegno politico di chi, oggi, vorrebbe smantellare la nostra sanità. Ma non glielo permetteremo».

Gioia ha richiamato anche il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria: «Se oggi i nostri ospedali sono in difficoltà, lo si deve anche a chi, pur sedendo in Regione, non ha mai veramente pensato al nostro territorio. Non aver realizzato un nuovo Perrino o un ospedale tra Ostuni e Fasano non è motivo di vanto, ma di vergogna».

Infine, parole di sostegno per il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes: «Fa bene a chiedere chiarezza, perché l’ospedale di Ostuni, nonostante tutto, sta recuperando terreno. Chi invece continua a volerne la morte, come quella di Francavilla o dell’intera sanità brindisina, dovrebbe ricordare che la sanità si costruisce valorizzando i territori, non smantellandoli».

«Non ci interessa riaprire vecchie polemiche. È stato un errore non trovare un’intesa, ma oggi non può essere la popolazione a pagare il prezzo dei fallimenti politici del passato. Una sola parola per chi continua a strumentalizzare la nostra sanità: vergognatevi» ha concluso Gioia.

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