I Carabinieri hanno arrestato due malviventi di 49 e 57 anni ritenuti responsabili di una violenta scorreria criminale messa a segno lo scorso maggio
Avevano trasformato una tranquilla serata dello scorso maggio in una vera e propria scorreria criminale, svaligiando tre appartamenti nel giro di poche ore nel centro abitato di Merine. All’alba di oggi, 13 luglio, però, i Carabinieri della Compagnia di Lecce, con il supporto dei colleghi del Comando Provinciale di Bari, hanno tratto in arresto due trasfertisti baresi di 49 e 57 anni.
I due sono i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare ai arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento si inserisce nel piano straordinario di contrasto ai reati predatori, per restituire serenità alle comunità locali colpite dai furti in casa.
La trappola dei residenti e il blitz dei militari
L’indagine lampo è nata la sera stessa dei furti. In questa occasione, i due ladri indagati sono stati sorpresi da un gruppo di residenti mentre tentavano di fare irruzione nell’ennesima villa della frazione leccese. La reazione coraggiosa dei cittadini, che hanno letteralmente circondato i malviventi per impedirne la fuga, ha surriscaldato gli animi, rendendo necessario l’intervento d’urgenza dei Carabinieri.
I militari, arrivati sul posto in pochi minuti, sono riusciti a isolare i due uomini prima che la situazione degenerasse, bloccandoli e sottoponendoli a perquisizione sul posto. All’interno dell’auto e addosso ai due baresi, i Carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio kit del perfetto scassinatore.
Presenti diversi attrezzi atti allo scasso, radio ricetrasmittenti per comunicare a distanza, passamontagna e indumenti utili al travisamento. Oltre a questo, anche un ingente quantitativo di monili in oro e argento di cui i fermati non hanno saputo spiegare la provenienza.
Incastrati dai video e dai gioielli rubati
La successiva e meticolosa attività investigativa ha permesso di chiudere il cerchio. L’analisi incrociata dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, unita alle testimonianze raccolte e ai riscontri oggettivi sui preziosi sequestrati, ha consentito di accertare che i gioielli erano il bottino di altri tre furti messi a segno dai due ladri nella stessa zona poco prima di essere scoperti.
Tutta la refurtiva recuperata è stata ufficialmente restituita ai legittimi proprietari. Il Comando dell’Arma ha rinnovato l’invito ai cittadini a mantenere alta la guardia e a segnalare immediatamente ogni movimento o veicolo sospetto al Numero Unico di Emergenza 112.
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