La senatrice Maria Nocco (FdI) plaude al decreto attuativo della “Legge quadro per il Made in Italy”: risorse per sostenere la partecipazione delle PMI a manifestazioni internazionali, innovare il sistema fieristico e riqualificare i mercati rionali
Arriva dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il decreto attuativo che attiva nuove misure a sostegno del settore fieristico e dei mercati rionali, dando attuazione alla “Legge quadro per il Made in Italy” approvata a fine 2023. Per la senatrice pugliese Maria Nocco (Fratelli d’Italia) si tratta di «un’opportunità strategica per le imprese, le fiere e le comunità locali della nostra regione».
Il provvedimento prevede 7,88 milioni di euro per finanziare la partecipazione delle piccole e medie imprese italiane a manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia, coprendo parte dei costi di adesione. A questi si aggiungono 1,97 milioni destinati agli organizzatori di fiere per progetti di coordinamento e innovazione, anche in modalità virtuale o ibrida, per rafforzare la presenza del sistema fieristico italiano sui mercati esteri.
Un ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro andrà ai mercati rionali, considerati luoghi di scambio economico e di identità culturale, con fondi destinati a progetti di ammodernamento, riqualificazione e sostenibilità ambientale.
«Per la Puglia – sottolinea Nocco – queste misure rappresentano un’occasione concreta per rafforzare la competitività delle nostre PMI, dare maggiore visibilità alle eccellenze locali e sostenere fiere e mercati che sono parte integrante del tessuto economico e sociale regionale. Penso alle manifestazioni fieristiche che ogni anno attraggono visitatori e operatori da tutta Italia e dall’estero, e ai mercati rionali che custodiscono tradizioni, sapori e relazioni umane».
«Un plauso al Governo per aver dato concretezza a queste misure – conclude – e ora la vera sfida è da parte di imprese, organizzatori e Comuni, che dovranno saper cogliere appieno questa opportunità trasformandola in crescita, innovazione e valorizzazione del territorio pugliese».








