«Italia Viva Brindisi ha sempre denunciato, opponendosi duramente, in Consiglio comunale come nella commissioni consiliari e sui media, l’imperdonabile atteggiamento di questa Amministrazione ai danni del progresso e della ripresa economica»
La colmata di Capobianco della discordia e chissà che non si trasformi in una Caporetto per la maggioranza. Italia Viva Brindisi toglie il sostegno al primo cittadino Riccardo Rossi. Una scelta che arriva un po’ a sorpresa, ma che manifesta difficoltà e incertezze in prossimità delle prossime elezioni che definiranno chi succederà all’attuale sindaco.
Queste le motivazioni «Brindisi è una città-porto, caratteristica imposta dalla natura, paralizzata da sistematici sabotaggi allo sviluppo e all’innovazione, privandola così di migliaia di posti di lavoro, centinaia di milioni di euro di investimenti e della rinascita della stessa città.
Italia Viva Brindisi ha sempre denunciato, opponendosi duramente, in Consiglio comunale come nella commissioni consiliari e sui media, l’imperdonabile atteggiamento di questa Amministrazione ai danni del progresso e della ripresa economica».
Proseguono «Per governare ci vuole senso di responsabilità e coraggio, vuol dire guardare al di là dei meri interessi di partito. Europa Verde e i suoi saranno ricordati, ma non troppo, come gli amministratori delle occasioni mancate, dei sabotaggi e delle sconfessioni (vedi vasca di colmata e dragaggi nel porto medio, banchinamenti, deposito costiero di GNL etc.), danni ai quali speriamo di non dover aggiungere altri 55 milioni di euro di finanziamenti persi. Infatti, nonostante la crisi (economica, energetica, occupazionale) e l’irripetibile regalo dell’Unione Europea all’Italia, il PNRR, che finanzierebbe un’opera incompiuta e cruciale per la città, la colmata di Capo Bianco, l’Amministrazione Rossi non si ferma, cercando di ostacolare anche questo progetto, esprimendo parere negativo, il quale esortiamo i cittadini a leggere così da togliere a tutti l’imbarazzo di commentare».
Spiegano «Coloro che si distinguono per queste malefatte sono ormai celebri in tutto il Paese per il loro modus operandi, tanto da guadagnarsi l’etichetta di “quelli del NO a tutto” e di “moralisti senza morale”, capaci, senza nessuna remora, di esprime anche pareri contro il buon senso, contro i cittadini, contro i lavoratori, contro le imprese, contro la città, nel nostro caso, che si sta “governando».
Concludono «A queste politiche controproducenti noi di Italia Viva diciamo basta! Il senso di responsabilità dimostrato in questi anni, durante i quali abbiamo garantito la maggioranza in Consiglio comunale, si trasformerebbe in irresponsabilità verso i brindisini se continuassimo ad assicurare il nostro sostegno al Sindaco Rossi e non possiamo permetterlo. In questi anni abbiamo costruito un solido rapporto con tanti cittadini che, anche nei momenti più duri, hanno condiviso il nostro percorso perché basato sulla fiducia. Nella scelta tra quest’ultimi e un’Amministrazione incapace di mettere al centro gli interessi della città, non abbiamo dubbi da che parte stare».
Non si è fatta attendere la risposta del Presidente del Consiglio Alessio Carbonella. Queste le sue parole «Questa mattina ho appreso, a seguito di un comunicato stampa, la decisione dell’uscita di Italia Viva dalla maggioranza di centrosinistra del Comune di Brindisi. Il Capogruppo Lorenzo Guadalupi mi ha messo al corrente della posizione assunta successivamente alla pubblicazione del comunicato adducendo che la decisione si è resa necessaria dopo il parere tecnico, positivo ma con osservazioni, che l’amministrazione comunale ha rilasciato per il completamento della colmata di Capobianco».
Prosegue «Per il rispetto istituzionale del ruolo di Presidente del Consiglio che ricopro non entro nel merito della scelta che, seppur legittima, non condivido. Al contempo ritengo utile ribadire che la maggioranza di centrosinistra e il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi possono contare sul mio personale sostegno coerentemente al mandato affidatomi dagli elettori nel 2018».
Conclude «Nelle prossime ore avrò un confronto con i vertici di Italia Viva per valutare, a seguito di profonda riflessione, il mio percorso politico nel gruppo».








