Monteroni: Parte il progetto di welfare leggero per anziani e diversamente abili

L’amministrazione comunale lancia un servizio innovativo per offrire supporto a chi ne ha più bisogno, dalla spesa alla compagnia, con assistenza su misura e risorse dedicate

di RICCARDO DI MATTEO – L’Amministrazione Comunale di Monteroni di Lecce, guidata dal sindaco Mariolina Pizzuto e dall’assessore al Welfare e alla Gentilezza Noemi Puce, ha inaugurato un importante progetto di welfare leggero dedicato agli anziani e alle persone diversamente abili. L’iniziativa, che si propone di migliorare la qualità della vita delle fasce più fragili della comunità, è stata annunciata attraverso un avviso pubblico sul sito istituzionale del Comune.

Un aiuto concreto per chi è in difficoltà
Il progetto prevede un servizio di assistenza domiciliare affidato a una cooperativa sociale, che metterà a disposizione personale qualificato per attività come fare la spesa, acquistare medicinali, prenotare visite specialistiche e persino leggere un libro o fare compagnia. Il servizio, erogato da un minimo di due ore a un massimo di cinque ore settimanali, mira a colmare le lacune lasciate dall’assenza di supporto familiare o amicale per alcune persone.

Requisiti per accedere al servizio
I beneficiari del servizio devono essere residenti nel Comune di Monteroni di Lecce e soddisfare i seguenti requisiti:

  • Non usufruire di interventi similari come il Sad, Adi, Caregiver o altri servizi di sostegno domiciliare.
  • Disporre di un ISEE ordinario non superiore a € 6.947,33.
  • Anche chi ha un ISEE superiore potrà accedere al servizio con una compartecipazione alla spesa.

La domanda può essere presentata entro il 27 dicembre 2024 in modalità telematica o presso l’Ufficio Protocollo del Comune.

Un progetto di inclusione e cura
“Non vogliamo lasciare nessuno indietro”, ha dichiarato il sindaco Mariolina Pizzuto, sottolineando l’impegno dell’amministrazione a supportare i più fragili. L’assessore Noemi Puce ha aggiunto: “Questo servizio non si limita a soddisfare bisogni pratici, ma mira anche a offrire momenti di compagnia e inclusione, come la lettura di un libro o la partecipazione a eventi culturali”.

Per maggiori dettagli su come accedere al servizio, visita il sito ufficiale del Comune di Monteroni di Lecce al seguente link.

Un’iniziativa che dimostra come politiche di gentilezza e inclusività possano fare la differenza nella vita quotidiana delle persone.

L’iniziativa promossa dal Comune di Monteroni di Lecce, grazie alla sensibilità dell’assessore Noemi Puce e del sindaco Mariolina Pizzuto, rappresenta un modello virtuoso di welfare leggero capace di rispondere ai bisogni pratici ed emotivi delle fasce più fragili della comunità. In un contesto sociale sempre più caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla solitudine degli anziani, offrire assistenza domiciliare che va oltre i servizi tradizionali – includendo attività come la compagnia o la partecipazione culturale – è un passo avanti verso una società più inclusiva e umana.

L’accessibilità al servizio, con criteri chiari e la possibilità di compartecipazione alla spesa, garantisce equità e opportunità per una platea più ampia di beneficiari. È significativo, inoltre, che l’amministrazione si sia impegnata a colmare il vuoto lasciato dall’assenza di reti familiari o amicali, dimostrando che il Comune può diventare un punto di riferimento concreto per chi si sente escluso o in difficoltà.

Questi progetti ci ricordano quanto sia importante investire in politiche di gentilezza e inclusività, che non solo migliorano la qualità della vita individuale, ma rafforzano il senso di comunità e solidarietà. In un mondo spesso segnato da indifferenza e divisioni, iniziative come questa ci offrono un esempio tangibile di come l’amministrazione pubblica possa fare la differenza, mettendo al centro i bisogni delle persone.

Questo progetto non si limita a risolvere problemi immediati, ma costruisce un ponte verso una cultura di attenzione e rispetto, dove nessuno viene lasciato indietro. È un invito a riflettere su quanto ogni gesto di gentilezza istituzionale possa essere una leva potente per cambiare, in meglio, le vite di molti.

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