Agenti della Polizia di Stato eseguono un provvedimento di aggravamento della misura cautelare e scoprono un ingente quantitativo di droga e denaro contante: l’uomo, già sottoposto ai domiciliari, è stato trasferito nel carcere di Brindisi
Un uomo di circa trent’anni, di origine marocchina, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, è stato arrestato dagli agenti della Sezione Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni nell’ambito di un’attività di controllo e repressione dello spaccio di droga sul territorio.
L’intervento è avvenuto nella giornata del 9 gennaio, durante l’esecuzione di un’ordinanza emessa dalla Corte di Appello di Lecce – Sezione Penale, che ha disposto la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere. Il provvedimento di aggravamento è scaturito da un controllo effettuato lo scorso 28 dicembre, quando l’uomo, pur essendo sottoposto a detenzione domiciliare, era risultato assente dalla propria abitazione.
Gli agenti, giunti presso il domicilio per dare esecuzione alla misura cautelare più restrittiva, hanno proceduto anche a una perquisizione dell’abitazione. All’interno sono stati rinvenuti circa 85 grammi di cocaina, 1,022 chilogrammi di hashish e una somma in contanti pari a 6.400 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati un bilancino di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento delle sostanze stupefacenti.
Alla luce degli elementi emersi, l’uomo è stato arrestato anche per detenzione di droga ai fini di spaccio. Al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa delle successive determinazioni.
Come previsto dalla normativa vigente measured, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel contraddittorio tra le parti davanti all’autorità giudiziaria competente.








