Bari: lotta all’abusivismo nel settore ricettivo, nel 2024 emersione record del 70%

Raddoppiati gli incassi della tassa di soggiorno grazie ai controlli della task force comunale. Oltre 550 sanzioni e 10 ordinanze di chiusura. L’amministrazione: «Un turismo regolamentato è una risorsa per la città»

Bari, un anno di controlli serrati e attività di contrasto all’abusivismo nel settore ricettivo ha portato a risultati significativi per l’amministrazione comunale. Secondo il bilancio del 2024 della task force istituita dal Comune di Bari, il numero di strutture registrate alla piattaforma Paytourist per il pagamento dell’imposta di soggiorno è cresciuto del 70%, passando dalle 1.900 del 2023 alle 3.255 del 2024. Un dato ben al di sopra delle previsioni interne, che stimavano una crescita del 10%.

L’attività ispettiva si è tradotta in 439 verifiche sul campo e 551 sanzioni amministrative, con 8 denunce penali per violazioni dell’articolo 109 del TULPS (mancata comunicazione degli ospiti all’autorità di pubblica sicurezza) e 10 ordinanze di chiusura, tra cui quella di un albergo completamente abusivo.

I controlli hanno avuto un impatto anche sul bilancio comunale: nel 2024, grazie all’azione della task force, l’ente ha incassato circa 4 milioni di euro di tassa di soggiorno, il doppio rispetto ai 2 milioni previsti a inizio anno.

L’impegno dell’amministrazione: «Tolleranza zero per chi non rispetta le regole»

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli, che ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto: «Non siamo interessati a fare cassa con le sanzioni, ma riteniamo fondamentale il percorso di emersione che stiamo portando avanti. Lavoriamo per un turismo regolamentato e di qualità, che garantisca benefici economici e occupazionali senza creare distorsioni. Collaboreremo con la Guardia di Finanza per rendere i controlli ancora più capillari e contrastare le strutture abusive, che rappresentano un danno per l’intero comparto e per la città».

Anche l’assessora alla Polizia locale Carla Palone ha evidenziato il valore delle attività svolte: «I nostri agenti non operano con un intento vessatorio, ma per tutelare gli imprenditori onesti e garantire equità nel settore. Chi lavora abusivamente sottrae risorse alla città e penalizza chi rispetta le regole».

Un impegno che continua per il futuro

Il contrasto all’abusivismo nel settore turistico rimane una priorità per l’amministrazione comunale, soprattutto in vista della crescita del comparto. Bari, secondo i dati presentati da Pugliapromozione alla BIT di Milano, continua a registrare performance turistiche eccellenti, e proprio questo successo richiede un rafforzamento delle misure di regolamentazione.

La lotta all’abusivismo si conferma così uno strumento chiave per garantire uno sviluppo sostenibile e valorizzare l’offerta ricettiva della città, assicurando al contempo il rispetto delle normative e la tutela dei diritti dei turisti e degli operatori del settore.

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