Brindisi, patrimonio edilizio comunale, Cisl e Sicet chiedono sicurezza e interventi urgenti

Dopo il crollo in un alloggio al quartiere Sant’Elia, i sindacati sollecitano una mappatura immediata delle criticità e una cabina di regia per la messa in sicurezza

Dopo il crollo di una parete interna in un appartamento di proprietà comunale al quartiere Sant’Elia, la Cisl e il Sicet Cisl Taranto Brindisi tornano a sollecitare un intervento strutturale sul patrimonio edilizio pubblico della città.

L’episodio, avvenuto venerdì scorso in un alloggio al pianterreno di una palazzina comunale, ha coinvolto una famiglia residente, con il ferimento del padre colpito alla spalla dal cedimento. Un fatto che, secondo le organizzazioni sindacali, non può essere archiviato come episodio isolato, soprattutto alla luce delle criticità strutturali già segnalate nel tempo.

«Manifestiamo piena solidarietà alla famiglia coinvolta, augurando prontissima guarigione al genitore ferito, ma al contempo sollecitiamo il Comune ad individuare una soluzione abitativa alternativa e sostenibile», dichiarano i segretari generali Luigi Spinzi per la Cisl e Massimo Caliandro per il Sicet.

Per i sindacati, l’accaduto impone una riflessione più ampia sullo stato del patrimonio edilizio comunale, caratterizzato da una evidente vetustà. Un tema già affrontato in passato, ma che oggi assume carattere di urgenza anche alla luce dei dati nazionali, secondo cui una larga percentuale di immobili residenziali necessita di interventi di consolidamento antisismico, adeguamento strutturale e riqualificazione energetica.

«Convivere con questo genere di insicurezza non aiuta la coesione sociale né rafforza la fiducia nelle istituzioni. Non si può attendere che si consumi una tragedia prima di intervenire», proseguono i rappresentanti sindacali.

Cisl e Sicet chiedono, in primo luogo, una mappatura immediata delle criticità strutturali interne ed esterne agli immobili di proprietà pubblica e l’istituzione di una struttura di servizio permanente che monitori la situazione e individui le soluzioni da adottare. Una cabina di regia che coinvolga Comune, organizzazioni sindacali e professionali, senza sostituirsi ai poteri del Sindaco, ma in sinergia con essi.

Tra gli strumenti da attivare, secondo i sindacati, vi è anche l’utilizzo mirato delle risorse disponibili, a partire dai fondi legati al Pnrr, ai programmi di rigenerazione urbana e agli stanziamenti per opere pubbliche, con l’obiettivo di destinare prioritariamente tali risorse alla messa in sicurezza e alla riqualificazione degli immobili comunali.

«Auspichiamo una convocazione in tempi brevi e un percorso di partecipazione sociale sull’intera materia, perché episodi come quello verificatosi non devono più ripetersi e non possono essere lasciati alla fatalità», concludono Spinzi e Caliandro.

L’attenzione ora è rivolta alle decisioni dell’amministrazione comunale, chiamata a dare risposte concrete su sicurezza, prevenzione e tutela dell’incolumità pubblica.

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