Interventi mininvasivi nell’ospedale San Paolo di Bari

In chirurgia generale, previsto anche un nuovo percorso oncologico

Chirurgia mininvasiva avanzata e una nuova organizzazione basata sulla presa in carico del paziente da parte di una équipe multidisciplinare. Queste le novità che permetteranno alla Chirurgia generale dell’Ospedale San Paolo di Bari, diretta dall’ottobre scorso dal dott. Massimo Buonfantino, di rinnovarsi, in particolare nell’approccio alle patologie oncologiche a carico dell’apparato gastrointestinale.

«È un vero e proprio cambio di paradigma – spiega il dott. Buonfantino – perché prendersi cura del paziente, che psicologicamente è già provato dal dover affrontare la malattia, vuol dire organizzare la medicina e l’Ospedale attorno ai suoi bisogni: il paziente viene accompagnato nel percorso che va dalla diagnosi alla terapia oncologica, sia essa chirurgica oppure medica. La logica è che l’Ospedale San Paolo così diventa sempre di più un hub oncologico, aumentando la sua capacità attrattiva». Con la speranza di raggiungere obiettivi sempre più importanti: «Già oggi trattiamo 15 tumori gastrointestinali al mese – sottolinea il nuovo direttore – e stimiamo di arrivare a 150 interventi oncologici all’anno, numeri e qualità chirurgica che identificano i maggiori centri e che acquistano maggior valore inseriti nel percorso tracciato dall’ équipe multidisciplinare».

Il gruppo multidisciplinare delle patologie gastro-intestinale che è nato al San Paolo comprende al proprio interno, diverse professionalità: chirurgo generale, oncologo, radiologo, gastroenterologo, endoscopista, psicologo e case manager, un infermiere che ha il compito di coordinare il percorso stabilito nel regolamento che disciplina la gestione del paziente oncologico.

«In sei mesi abbiamo costruito un team – spiega il chirurgo – che ci permette di accompagnare alla qualità chirurgica quella organizzativa, a tutto vantaggio del paziente che mettiamo nelle condizioni per affrontare al meglio la patologia. In più garantiamo l’approccio della chirurgia avanzata laparoscopica in un centro oncologico di assoluta eccellenza, qui a Bari e in Puglia, senza girovagare altrove».

Un’importante esperienza operatoria e organizzativa maturata da Buonfantino nel corso dei sei anni trascorsi dirigendo la Chirurgia del Santissima Annunziata di Taranto e dell’Ospedale di Martina Franca e, ancor prima, formandosi all’Irccs “De Bellis” di Castellana Grotte, che rappresenta uno dei centri principali di Chirurgia oncologica e gastroenterologica.

Nel curriculum del nuovo direttore risalta una casistica operatoria corposa, si parla di circa 5mila interventi, che è stata realizzata affrontando tutta la chirurgia, da quella epato-bilio-pancreatica a quella oncologica, sino alla specializzazione in chirurgia laparoscopica, che è stata acquisita in diversi periodi di permanenza, prima in Inghilterra, sulla chirurgia del colon e più recentemente negli Stati Uniti, presso l’Advocate Lutheran General Hospital di Chicago, per la chirurgia robotica mininvasiva avanzata di tutto il settore gastrointestinale.

Ma Buonfantino preferisce sempre il lavoro di squadra al percorso personale: «Abbiamo già eseguito – racconta – diversi interventi di chirurgia funzionale dell’esofago, per ernie iatali ed acalasia, un intervento, quest’ultimo, utilissimo per permettere ai pazienti di tornare ad alimentarsi correttamente. Eseguiamo tutta la laparoscopia avanzata e, soprattutto, condividiamo esperienze e tecniche – facendo esperienza – con i giovani colleghi e colleghe che si stanno sempre di più formando da noi. In particolare sulla chirurgia dell’addome, ad esempio lo “stomaco laparoscopico”, un intervento di alta complessità».

Medici San Paolo Bari
Medici chirurgia ospedale San Paolo Bari

Al fianco del direttore, tra i 16 posti letto del reparto, lavorano altri 11 medici chirurghi, 22 infermieri, 9 operatori socio sanitari e 2 ausiliari. Molto intensa anche l’attività ambulatoriale, che si orienta verso la gestione dei pazienti chirurgici operati, per i follow up, ed è dotata di un gruppo di enterostomisti specializzati nella gestione e riabilitazione del paziente stomizzato.

Con circa 25 pazienti stomizzati seguiti nel 2022 e più di un centinaio complessivamente, l’ambulatorio ospedaliero ha dovuto affrontare anche le difficoltà del Covid, riuscendo a gestire pazienti con stomia a domicilio – in provincia di Bari e oltre – grazie a un team di figure professionali in grado di trattare le complicanze, ricorrendo a sistemi di tele-assistenza. Un’esperienza che è nata dalla necessità, ma che si è fortificata sul campo, all’interno del reparto a gestione infermieristica – tra i primi in Italia – organizzato per l’assistenza dei pazienti Covid asintomatici o paucisintomatici dell’Ospedale San Paolo e, nel caso degli stomizzati, anche presso le loro case.

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