Ostuni riceve la sua trentesima Bandiera Blu

Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali che puntano alla Bandiera blu anche per promuovere il proprio territorio

Soddisfatto anche il sindaco di Ostuni Angelo Pomes che ha commentato così la conferma del vessillo: «Sono particolarmente felice di aver partecipato oggi alla cerimonia di consegna della Bandiera Blu insieme al vicesindaco Giuseppe Tanzarella, a nome di tutta la nostra amministrazione. Si tratta di una tradizione consolidata che stiamo cercando di modernizzare ed efficientare. Abbiamo introdotto alcune novità, come la candidatura dell’intero litorale, ad esempio il Parco delle Dune Costiere, che intendiamo migliorare ulteriormente. Questo è parte del nostro impegno – conclude Angelo Pomes –per migliorare la qualità dei servizi e del paesaggio, con un’attenzione particolare all’ambiente, che si traduce in un maggiore efficientamento dei parcheggi e nella protezione delle aree demaniali. Prestiamo grande attenzione anche alla protezione civile, considerando i rischi idraulici e costieri. In breve, ci stiamo dedicando alla valorizzazione e alla protezione del nostro patrimonio paesaggistico e ambientale.»

Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali che puntano alla Bandiera blu anche per promuovere il proprio territorio a livello turistico. I 32 criteri del Programma, spiega la Fee Italia, vengono aggiornati periodicamente in modo da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio per una attenta salvaguardia dell’ambiente.

Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti Istituzionali tra cui i ministeri del Turismo, dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; l’Istituto Superiore di Sanità; gli Ordini dei Chimici e dei Fisici; il Consiglio Nazionale delle Ricerche; Università della Tuscia e l’Università per Stranieri di Perugia; e organismi privati quali i sindacati balneari (Sib-Confcommercio e Fiba Confesercenti).

La successiva approvazione da parte della Giuria internazionale ha portato al raggiungimento del risultato finale. Gli 81 approdi premiati, spiega Fee Italia, dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.

La Fee, fondata nel 1981, è un’organizzazione internazionale non governativa e no-profit, registrata come charity nel Regno Unito e con sede centrale a Copenaghen in Danimarca, attualmente presente in 81 Paesi nei cinque Continenti. L’obiettivo principale dei programmi Fee è la diffusione delle buone pratiche per la sostenibilità ambientale, attraverso molteplici attività di educazione e formazione, con una particolare attenzione alle scuole di ogni ordine e grado.

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