Al sindaco Rinaldo Melucci, è stato rivolto un invito, da parte del gruppo del Partito Socialista Europeo al Parlamento UE e al Comitato europeo delle Regioni, ad illustrare i fondamenti della transizione che Taranto sta affrontando nel quadro delle risorse europee
Una delegazione del Comune di Taranto guidata dal sindaco Rinaldo Melucci ha partecipato all’importante evento europeo “Brussels Urban Summit”, nella capitale belga.
Circa 300 città di tutto il mondo e più di 1000 amministratori locali ed esponenti istituzionali europei si sono confrontate sulle pratiche attraverso le quali i centri urbani stanno affrontando i cambiamenti del nostro tempo.
Numerose le conferenze che riguardano esperienze positive in tema di disuguaglianze, clima, crescita, migrazioni, decarbonizzazione, mobilità e abitare. E tra queste alcuni approfondimenti riguarderanno proprio il caso della transizione dell’area di Taranto.
All’interno del BUS 2023 anche l’assemblea generale di Eurocities, la rete delle città medio-grandi europee alla quale da alcuni anni aderisce Taranto, che si appresta ad aggiornare i suoi organismi e a rafforzare la programmazione interna, in aderenza alla piattaforma dei fondi e delle politiche UE 2021/27.
Al sindaco Rinaldo Melucci, è stato rivolto un invito, da parte del gruppo del Partito Socialista Europeo al Parlamento UE e al Comitato europeo delle Regioni, ad illustrare i fondamenti della transizione che Taranto sta affrontando nel quadro delle risorse europee, all’interno di un significativo momento di confronto e di orientamento per le stesse istituzioni comunitarie, tenutosi presso l’antico municipio di Brussels, dal titolo “Le nostre città, il nostro futuro: riparare il tessuto urbano”, alla presenza di commissari e responsabili dei gruppi parlamentari europei, oltre che di alcuni dei più importanti amministratori locali progressisti e riformisti del continente.
«Discutendo con i colleghi di Reykjavik, piuttosto che di Bologna, Tirana, Nantes o Lviv e rappresentanti di tante altre importanti comunità d’Europa che stanno proponendo le migliori pratiche di resilienza e cooperazione internazionale – ha dichiarato il sindaco di Taranto al termine dei lavori -, ci si rende agevolmente conto che siamo accomunati ad ogni latitudine dagli stessi bisogni, dalle stesse fatiche, dalle stesse sfide, ma ugualmente si sente in ogni città d’Europa il desiderio delle scelte coraggiose, innovative e sostenibili, nei processi sociali come in quelli tecnico-economici o ambientali. E quasi sempre, indipendentemente dalle relazioni domestiche con le forze politiche, tutti questi sindaci invocano uno spazio di proposizione maggiore, invocano la stagione dei fatti per le persone, del superamento di ogni forma di populismo e sovranismo».
Ha proseguito «Questo abbiamo riportato al presidente del Partito dei Socialisti Europei Stefan Löfven, che abbiamo ringraziato per l’attenzione rivolta all’agenda delle città europee. A lui, inoltre, invitandolo a Taranto, abbiamo trasferito il senso della nostra battaglia per la decarbonizzazione e la qualità della vita dei cittadini ionici, consapevoli che molto del futuro dell’ex Ilva e della terra ionica passi dalle azioni che si intraprenderanno proprio a Brussels, dal modo in cui comunichiamo gli aspetti positivi della transizione e coinvolgiamo le comunità locali in essa, dalla forza con cui regoliamo i settori privati che resistono a quel cambiamento ormai indifferibile per l’umanità».








