Ostuni, il sindaco Pomes attacca «Venuta meno la fiducia nei confronti di chi ha guidato il gruppo consiliare del PSI»

Dopo la revoca delle deleghe agli assessori socialisti, il primo cittadino aggiorna la città sulla situazione politica: confermata la fiducia dei gruppi di maggioranza e il sostegno di consiglieri trasversali. «Ora un nuovo patto per completare il percorso di cambiamento, lontano da vecchie logiche e protagonismi che hanno rallentato il lavoro amministrativo»

A dieci giorni dalla revoca delle deleghe assessorili agli esponenti del Partito Socialista, il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes, interviene pubblicamente per chiarire lo stato attuale della crisi politica e delineare le prospettive future.

«Desidero innanzitutto ringraziare i gruppi di maggioranza — Con Pomes, Consenso Civico, Insieme per Pomes, Movimento 5 Stelle, Ostuni è Viva e Partito Democratico — per il sostegno pieno e convinto manifestato nei miei confronti e nei confronti degli assessori attualmente in carica» ha affermato il sindaco. «Un sostegno che si è espresso anche attraverso una chiara e puntuale ricostruzione delle motivazioni politiche e amministrative che hanno determinato la mia scelta.»

Pomes ha ringraziato anche i consiglieri Antonio Molentino e Adriano Zaccaria per aver garantito continuità amministrativa in una fase particolarmente delicata, scongiurando così ogni speculazione strumentale sui numeri in Consiglio Comunale. «Una scelta che testimonia senso delle istituzioni, spirito costruttivo e visione lungimirante» ha sottolineato.

Antonio Molentino, eletto nelle fila del Partito Socialista, ha, infatti, giorni fa, abbandonato il gruppo di provenienza e si è dichiarato indipendente affermando «Non intendo partecipare ad una diatriba politica che porti al commissariamento e al ritorno al voto. Ostuni merita continuità politica». 

Anche Adriano Zaccaria, precedentemente all’opposizione, ha scelto di sostenere l’amministrazione Pomes, spiegando, però, che «Non si tratta di adesione politica né di affiliazione a una maggioranza, ma di una precisa assunzione di responsabilità verso la comunità che rappresento e verso la città che amo».

Il primo cittadino rivendica i risultati raggiunti in questi due anni: «Ostuni ha recuperato progettualità, centralità politica e capacità di attrarre investimenti. Interrompere oggi questo percorso non rappresenterebbe un danno per me o per la Giunta che presiedo, ma per l’intera comunità, in un momento in cui tanti cittadini stanno recuperando fiducia nella buona politica e nella possibilità di un futuro migliore.»

Per superare la crisi, Pomes annuncia un confronto serrato con le forze di maggioranza: «Nei prossimi giorni convocherò ciascuna forza che compone la maggioranza, al fine di delineare un percorso condiviso che consenta di superare rapidamente l’attuale fase di crisi e riprendere con slancio l’azione amministrativa.»

«Se davvero vogliamo proseguire alimentando il percorso virtuoso in atto, è giunto il momento che una nuova generazione di amministratori — che in questi poco più di due anni ha dimostrato di essere all’altezza del compito affidatole dai cittadini — venga messa nelle condizioni di lavorare al meglio e nell’esclusivo interesse della collettività. Libera da protagonismi animati da vecchie logiche, visioni superate e contrapposizioni sterili.»

Sul rapporto con il gruppo socialista, il sindaco non lascia spazio a dubbi: «È venuta meno la fiducia nei confronti di chi ha guidato quel gruppo consiliare. Da tale figura, in virtù della lunga esperienza politica e amministrativa, ci si attendeva un supporto leale e capace di mettere a disposizione la propria esperienza al servizio di giovani amministratori nel pieno esercizio del proprio ruolo. Così non è stato. In questi due anni, ho dovuto constatare che proprio questo approccio, orientato più al passato che al futuro, ha spesso ostacolato l’adozione di atti di programmazione e pianificazione attesi dalla città, rappresentando l’unico vero elemento di disarmonia all’interno della maggioranza.»

«C’è dunque bisogno di una discontinuità netta e definitiva con il passato, in grado di restituire piena autonomia e autorevolezza ai gruppi consiliari e ai loro rappresentanti. In mancanza di tale svolta, sarà difficile recuperare un clima di fiducia reciproca, e rischierà di essere vanificato ogni sforzo compiuto in questi due anni per costruire una squadra coesa ed efficiente.»

Il messaggio del sindaco è chiaro: proseguire il percorso di cambiamento avviato è possibile solo lasciandosi alle spalle le logiche del passato, per costruire un futuro amministrativo più solido, credibile e moderno.

Un passaggio che rafforza numericamente la maggioranza e testimonia, ancora una volta, la volontà di mantenere stabilità amministrativa per completare il percorso di governo avviato.

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