Bari, roghi tossici e rifiuti abbandonati: 25 persone deferite e 70 sanzioni

Intensificati i controlli della Polizia Locale nelle periferie anche con l’utilizzo dei droni. A Mungivacca individuato durante un sorvolo un uomo mentre incendiava rifiuti: area sottoposta a sequestro

Venticinque persone deferite all’Autorità giudiziaria, 70 contestazioni amministrative e nuove aree interessate dalla presenza di discariche abusive individuate nelle periferie della città. È il bilancio delle attività condotte dalla Polizia Locale di Bari per contrastare l’abbandono illecito e l’incendio di rifiuti e prevenire il fenomeno dei roghi tossici.

I risultati sono stati presentati in Prefettura, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Vito Leccese, dell’assessora alla Polizia Locale Carla Palone e del comandante della Polizia Locale Michele Palumbo.

Venticinque deferimenti dall’inizio dell’anno

I controlli sono stati intensificati negli ultimi mesi anche attraverso l’impiego dei droni in dotazione alla Polizia Locale, utilizzati per mappare il territorio, individuare e georeferenziare discariche abusive e controllare le zone già interessate da incendi.

Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e l’11 agosto 2026, sono stati complessivamente 25 i soggetti deferiti all’Autorità giudiziaria: 14 per abbandono di rifiuti, 4 per deposito incontrollato, 5 per incendio di rifiuti e 2 per trasporto illecito.

A questi si aggiungono 70 contestazioni per l’inosservanza dell’ordinanza sindacale n. 2729 del 5 giugno, che impone la pulizia della vegetazione nei fondi per prevenire gli incendi.

Droni nelle periferie di Bari

Una parte significativa delle operazioni si sta concentrando nelle aree periurbane di Carbonara-Ceglie e Mungivacca, attraverso ispezioni aeree effettuate con i droni UAS della Polizia Locale, utilizzati nel rispetto della normativa sulla privacy.

Durante il sorvolo effettuato il 17 luglio, nell’area a ovest di via Trisorio-Liuzzi, tra viale Santa Rita, l’edicola votiva della Madonna del Buterrito e strada del Votano, gli agenti hanno individuato e georeferenziato diverse zone caratterizzate dalla presenza di accumuli di rifiuti abbandonati, configuranti vere e proprie discariche abusive di diversa estensione.

Le verifiche successive hanno consentito di accertare che alcune delle stesse aree erano già state interessate da incendi. Sul posto sono stati infatti riscontrati materiali bruciati, residui carbonizzati e altre tracce di combustione.

Una nuova operazione è stata condotta il 7 agosto nell’area di Carbonara-Ceglie vicina a via Fanelli, con l’obiettivo di proseguire la mappatura delle zone maggiormente esposte all’abbandono illecito dei rifiuti e ai conseguenti roghi.

Sorpreso mentre incendiava rifiuti

Proprio durante le attività di sorvolo nella zona di Mungivacca, la Polizia Locale ha individuato un uomo mentre incendiava dei rifiuti.

Il soggetto è stato immediatamente deferito all’Autorità giudiziaria, mentre l’area interessata è stata sottoposta a sequestro ai sensi dell’articolo 354 del Codice di procedura penale.

L’episodio evidenzia il ruolo assunto dagli strumenti tecnologici non soltanto nell’individuazione delle discariche abusive, ma anche nell’attività di controllo e accertamento degli illeciti ambientali.

Leccese: «Dobbiamo intervenire prima»

Il sindaco Vito Leccese sottolinea la necessità di affiancare all’attività repressiva un’azione preventiva sul territorio.

«Stiamo mettendo in campo un’attività capillare, utilizzando anche gli strumenti tecnologici a disposizione della Polizia Locale, perché il fenomeno dei roghi non può essere affrontato soltanto quando il fumo è già visibile e l’incendio è divampato», dichiara il primo cittadino.

«Dobbiamo intervenire prima, individuando gli accumuli abusivi di rifiuti, controllando le aree più esposte e cercando di risalire ai responsabili. I risultati delle ultime operazioni dimostrano quanto sia importante questo lavoro: grazie al drone ed alle pattuglie presenti a terra sul territorio è stato possibile persino individuare una persona mentre incendiava dei rifiuti».

L’amministrazione annuncia quindi la prosecuzione dei controlli: «Continueremo su questa strada, rafforzando contemporaneamente prevenzione e repressione, perché chi abbandona o brucia rifiuti mette a rischio l’ambiente, la salute e la sicurezza dell’intera comunità».

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