Il vicepresidente del Consiglio regionale Renato Perrini interviene sul caso di due bambini con una forma severa di autismo che, secondo quanto riferito, attendono da 15 mesi esami diagnostici. Chiesti un incontro urgente con il direttore generale dell’Asl di Taranto, un’interrogazione e un’audizione in Regione. Nel mirino anche la mancata operatività dell’Osservatorio regionale sull’autismo
Due gemellini di appena tre anni della provincia di Taranto, con una forma severa di autismo, sarebbero da 15 mesi in lista d’attesa per accedere ad alcuni esami diagnostici. Sul caso interviene Renato Perrini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, che annuncia iniziative istituzionali e torna a chiedere il potenziamento dei servizi territoriali dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico.
«Il caso dei due gemellini di appena tre anni della provincia di Taranto, con una forma severa di autismo e bloccati da ben 15 mesi in lista d’attesa per accedere a esami diagnostici fondamentali, è l’ultima istantanea di un sistema sanitario regionale che non funziona e continua a lasciare sole le famiglie più fragili», dichiara Perrini.
Chiesto un incontro urgente con il direttore generale dell’Asl
Il consigliere regionale ritiene non accettabile che tempi d’attesa e procedure burocratiche possano compromettere la tempestività degli interventi terapeutici nei bambini.
Per fare chiarezza sulla vicenda, Perrini fa sapere di aver già chiesto un incontro urgente con il direttore generale dell’Asl di Taranto, Vito Bavaro, e di aver predisposto contemporaneamente un’interrogazione e una richiesta di audizione in Regione.
«Non è accettabile che lungaggini e burocrazia azzerino la tempestività dell’intervento terapeutico nei bambini», sottolinea.
Il nodo del Centro autismo territoriale di Mottola
L’esponente di Fratelli d’Italia richiama anche la situazione del Centro autismo territoriale (CAT) dell’ospedale di Mottola, struttura che Perrini considera strategica per l’intera provincia di Taranto e della quale chiede da tempo un rafforzamento.
«La mia battaglia sul fronte dell’autismo e per il potenziamento dei servizi territoriali parte da lontano. Da tempo, raccogliendo le richieste di tante famiglie in difficoltà, sollevo la situazione di precarietà e carenza in cui versa il Centro autismo territoriale dell’ospedale di Mottola».
Secondo Perrini, il CAT deve essere potenziato concretamente, anche alla luce delle esigenze raccolte durante gli incontri con personale e utenti della struttura.
Perrini: «L’Osservatorio regionale non è ancora operativo»
Altro punto sollevato dal vicepresidente del Consiglio regionale riguarda l’Osservatorio regionale per le persone con disturbo dello spettro autistico.
Perrini ricorda l’impegno assunto dal Dipartimento Salute in commissione Sanità e denuncia che, a distanza di mesi, l’organismo non sarebbe ancora operativo, nonostante la previsione normativa sostenuta dallo stesso consigliere e dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia.
«L’assenza di questo organismo priva le famiglie e gli operatori di un punto di riferimento essenziale, che avrebbe dovuto garantire monitoraggio, coordinamento e indirizzo sulle politiche per l’autismo, rallentando l’intero sistema di presa in carico».
«Sessanta minori in attesa di accertamenti urgenti»
Nel suo intervento Perrini richiama anche un dato che attribuisce alla stessa Asl di Taranto: 60 casi di minori in attesa di accertamenti urgenti.
«Non bastano le rassicurazioni di facciata o gli impegni presi e poi puntualmente disattesi quando sul campo ci sono centinaia di famiglie in difficoltà», afferma.
Il consigliere pone soprattutto l’accento sull’importanza della diagnosi precoce e della tempestività della presa in carico, evidenziando come i tempi assumano un peso ancora maggiore quando si tratta di bambini molto piccoli.
«Ogni mese perso, per un bambino così piccolo, rappresenta un danno incalcolabile per la sua crescita: la diagnosi precoce e la terapia tempestiva non sono semplici opzioni ma l’unica vera possibilità di garantire loro un futuro e un percorso di vita in autonomia».
La richiesta alla Regione: risorse, personale e servizi
Perrini annuncia quindi che continuerà a portare la questione in Consiglio regionale, chiedendo interventi concreti sul sistema di assistenza territoriale.
«Continuerò a sollecitare una risposta con atti e interventi in Consiglio regionale affinché si passi dalle parole ai fatti: servono risorse, personale e la piena attuazione delle leggi esistenti, partendo dal rilancio del CAT di Mottola e dalla rete specialistica della Asl di Taranto», conclude.
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