Trovato screenshot di una chat su un presunto incontro elettorale del Pd “obbligatorio” per i dipendenti di Acquedotto Pugliese, arriva la smentita
di LUDOVICA PETRUZZELLI – Ha fatto scalpore lo screenshot di una chat su un presento incontro elettorale del PD: questo, sarebbe definito nella chat, “obbligatorio” per i dipendenti di Acquedotto Pugliese. La vicenda vede protagonista l’ex consigliera comunale foggiana Annarita Palmieri. Tuttavia, si tratterebbe di un messaggio fake.
Non è mancata la pronta replica dell’azienda, attraverso una nota «Con riferimento all’articolo de Il Giornale pubblicato il 13 settembre 2022 ‘Incontri elettorali obbligatori per i dipendenti. Bufera sul Pd’, Acquedotto Pugliese (AQP) smentisce fermamente quanto riportato nell’articolo. AQP ed i suoi vertici, nonché in particolare la direttrice Francesca Portincasa sono totalmente estranei alla vicenda riportata. Non è previsto nessun incontro. Sono in corso accertamenti interni sull’esistenza o meno del messaggio e sul suo mittente. Acquedotto Pugliese è una delle maggiori utilities italiane e la sua attività si limita alla gestione del ciclo idrico integrato sui territori di sua competenza.» L’azienda si è detta, inoltre, pronta a difendere l’immagine dell’attività nelle sedi opportune, un messaggio chiaro e diretto a coloro che hanno scritto commenti diffamatori in merito.
Il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, candidato Pd al Parlamento, è intervenuto sulla vicenda dichiarando «Non ho mai neanche pensato di chiamare la direttrice generale di Acquedotto Pugliese SpA, una donna che interpreta il suo ruolo con rigore e professionalità al di sopra di ogni sospetto. Ho chiesto conto a Annarita Palmieri di quanto le viene attribuito in modo, forse, troppo precipitoso e, non solo mi ha assicurato di non aver mai mandato messaggi del tenore di quello che sta circolando su social e mezzi di informazione, ma mi ha comunicato che si è recata alla Questura di Foggia per denunciare alla Polizia la falsificazione di un messaggio whatsapp con il suo nome e la sua foto profilo. Come è noto a tutti, per scelta etica di amministratore e per mia storia politica personale, ho sempre rigettato e combattuto l’utilizzo strumentale delle istituzioni.»
La stessa Annarita Palmieri si difende «Sarebbe bastato prestare un minimo di attenzione allo screen rilanciato disinvoltamente dalla stampa ieri recante il nome della sottoscritta per rendersi conto che trattasi di evidente falso. Una vera e propria fake news, peraltro costruita in maniera maldestra, con il tentativo palese di inquinare la campagna elettorale in corso. Spiace che nell’inganno siano cadute testate di rilievo nazionale che dovrebbero, per deontologia, prestare maggiore cura alla valutazione degli elementi di una notizia, soprattutto in un momento delicato come questo.»
Prosegue «spiace, altresì, che a fare da cassa di risonanza, in maniera goffa e superficiale, ci abbiano pensato esponenti politici nazionali e locali, che non hanno perso tempo a dare in pasto il mio nome ai propri followers, esponendomi al pubblico ludibrio e ad una macchina del fango lesiva dell’immagine mia, della mia famiglia, dell’azienda pubblica per cui ho l’onore di lavorare e del partito in cui milito».
Fa presente «È per tutelare tutte queste cose che ho presentato formale denuncia alle Autorità competenti, nelle quali confido per ottenere chiarezza sulla vicenda, e ad adire la vie legali per la pesante diffamazione a mezzo stampa in cui mi sono ritrovata mio malgrado coinvolta. Lo comunico con dispiacere, convinta come sono che la politica si faccia nelle piazze, con la forza delle proprie idee e la coerenza delle proprie azioni, non già nelle aule di tribunale. E tuttavia la menzogna è troppo grande e meschina per soprassedervi».
Conclude «Ringrazio quanti, conoscendomi, mi hanno espresso con tempestività la loro solidarietà. Dichiaro sin da ora che non mi fermerò fino a quando su questa ignobile faccenda non sarà stata fatta la doverosa chiarezza».








