Schianto sulla Bitonto–Palombaio, muore l’ex dg Asl Domenico Colasanto

Oggi pomeriggio l’ex direttore generale della Asl di Bari, 75 anni, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la provinciale: la sua Alfa Romeo è finita contro alcuni alberi dopo la collisione con una Jeep. Ferite le tre persone a bordo dell’altro veicolo. Sul posto 118, Vigili del Fuoco e Polizia locale

Tragedia sulle strade del Barese. Domenico “Mimmo” Colasanto, 75 anni, medico ed ex direttore generale della Asl di Bari, ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto nel pomeriggio del 14 settembre lungo la provinciale Bitonto–Palombaio lungo via Cela, all’altezza dell’incrocio con la Strada Provinciale 89.

Colasanto era alla guida di un’Alfa Romeo Giulietta quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con una Jeep Renegade che trasportava due donne e un uomo. La violenza dell’urto ha spinto la Giulietta fuori carreggiata: l’auto ha perso stabilità ed è terminata contro alcuni alberi dopo una serie di carambole.

Sul posto sono arrivati immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno estratto il corpo del 75enne rimasto intrappolato nelle lamiere. Nonostante i tentativi dei sanitari del 118, per Colasanto non c’è stato nulla da fare. Gli altri tre occupanti dell’altro veicolo sono stati invece soccorsi e trasportati in ospedale, riportando ferite non gravi.

La Polizia locale di Bitonto ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare le eventuali responsabilità. La strada è rimasta chiusa per alcune ore per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi incidentati.

Domenico Colasanto era un volto conosciuto nel panorama sanitario pugliese. Medico di formazione, aveva ricoperto il ruolo di direttore generale della Asl di Bari, guidando l’azienda in una fase complessa di riorganizzazione.

Il nome di Colasanto era tornato alla ribalta anche negli ultimi anni per vicende giudiziarie. A febbraio 2025, infatti, la Corte d’appello di Bari aveva confermato la sua condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo in relazione alla morte di Paola Labriola, la psichiatra uccisa nel 2013 con 57 coltellate da un paziente tossicodipendente all’interno del Centro di salute mentale di via Tenente Casale, a Bari. Secondo le accuse, la carenza di misure di sicurezza in quella struttura era riconducibile anche a sue responsabilità gestionali.

La notizia della morte ha scosso il mondo della sanità e la comunità bitontina, dove Colasanto era conosciuto da decenni. Messaggi di cordoglio sono arrivati da colleghi, ex collaboratori e rappresentanti delle istituzioni locali, che hanno sottolineato la complessità della sua figura, tra una lunga carriera medica e amministrativa e un percorso personale segnato da vicende giudiziarie ancora aperte.

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