L’Assessore all’Ambiente Rossana Nicoletti: «Non esiteremo ad applicare anche il Testo Unico Ambientale per punire comportamenti gravi»
Gallipoli, oltre all’ordinaria attività di controllo, a partire dal 29 giugno su tutto il territorio comunale, sono state posizionate, in punti strategici e sensibili, dieci fototrappole al fine di arginare il problema dell’abbandono dei rifiuti. Contrastarne l’abbandono resta dunque una delle attività prioritarie dell’Amministrazione Comunale che ribadisce il proprio impegno arginando i trasgressori e gli incivili.

Ad intervenire, l’assessore all’Ambiente Rossana Nicoletti: «Continuiamo con l’opera di sensibilizzazione verso la cittadinanza sul corretto conferimento e al contempo teniamo la linea dura con chi sbaglia, chi inquina e sporca le nostre campagne o spiagge abbandonando rifiuti. Il servizio di videosorveglianza è attivo su tutto il territorio dalle periferie al centro della città: non esiteremo ad applicare anche il Testo Unico Ambientale per punire comportamenti gravi».
Aggiunge Silvio Cataldi, Presidente Commissione Ambiente: «Le fototrappole continuano ad essere attive, non esiteremo dunque a smascherare i trasgressori. Nei confronti dei cittadini rispettosi che pagano la TARI, abbiamo un dovere preciso: mantenere la città pulita. È’ evidente, però, che da soli non è possibile farlo.»
Stefania Oltremarini, assessore alla Polizia Locale: «Siamo sempre pronti a incentivare i cittadini al rispetto dell’ambiente e abbiamo il dovere di essere severi allo stesso modo anche in tema di sanzioni. Così come ognuno ha il rispetto per la propria casa, è necessario avere l’accortezza di rispettare l’ambiente che ci circonda oltre la propria porta. Siamo pronti, pronti e determinati a fermare i trasgressori perché lo dobbiamo a chi rispetta la nostra città. Ringrazio la Polizia Locale per l’ottimo lavoro svolto: alcuni agenti sono quotidianamente al lavoro su questo fronte ed è importante garantirne la cura e l’attenzione. Un ottimo lavoro di squadra, ci auguriamo che però possa servire sempre meno in virtù di un maggiore senso civico da parte dei cittadini».








