Circa 2000 persone, nella giornata di ieri, hanno affollato le strade della città degli imperiali, con una marcia per la legalità, per dire no, basta alla violenza, alla criminalità. I giovani vogliono essere considerati come il presente e chiedono spazi di aggregazione
Francavilla Fontana, dopo il dramma si cerca di ripartire, più forti e uniti di prima, dalle circa 2000 persone, che nella giornata di ieri, hanno affollato le strade della città degli imperiali, con una marcia per la legalità, per dire no, basta alla violenza, alla criminalità. Una manifestazione organizzata dalle associazioni Radici021, Libera e Unione degli Studenti.
Simbolica e sintomatica di una voglia di riscatto immediata, la scelta dei giovani di dare vita, dal basso, a questo grande corteo, al quale erano presenti anche i genitori del ragazzo ucciso quattro giorni fa. Presente anche l’avvocato della famiglia Stasi, Domenico Attanasi, trait d’union tra società civile e politica, in quanto è anche presidente del Consiglio Comunale di Francavilla Fontana.
Politica rappresentata, principalmente, dal sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo e dai primi cittadini di San Pietro Vernotico e Latiano, Pasquale Rizzo e Cosimo Maiorano, oltre che dal parlamentare Mauro D’Attis e dal Consigliere Regionale Luigi Caroli.

Il corteo è partito da piazza Umberto I, in centro città, per poi passare a piazza Dante. Qui, qualche giorno fa, l’ennesimo pestaggio avvenuto nei confronti di un giovane ragazzo. Poi in Municipio, dove ha sede la politica, il centro decisionale della città, che può e ha il dovere di dare un segnale forte, stando vicina alla società civile, come supporto e consigliata dai cittadini che rappresenta.
Ma i protagonisti dell’evento, sono stati loro, i giovani, vero e proprio orgoglio della città, in testa al lungo corteo, a dimostrazione che si deve ripartire dalle loro energie, dalla loro forza, dalle loro idee, perché, come hanno avuto modo di dire durante l’evento, loro devono essere visti come il presente della città, non solo come il futuro. E per ripartire, come presidio di legalità e di inclusione, hanno chiesto degli spazi di aggregazione, dove potersi incontrare, perché non c’è bisogno solamente di repressione, ma prima di tutto bisogna prevenire è il principale modo per poterlo fare è aggregare.
Per il primo cittadino Antonello Denuzzo «È importante che questa iniziativa sia partita proprio dai ragazzi». Il sindaco poi rilancia «Voglio fare un appello anche a voi, ragazzi. Di ritagliarvi questi spazi, che meritate. Vi esorto a essere cittadini attivi, torniamo per le strade, per le piazze».








