In caso di nomina ad amministrare società pubbliche, il soggetto deve aver «maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio» in settori attinenti a quello della nomina, in attività professionali in società comparabili per dimensioni o complessità
Nuova proposta di legge presentata, nella sala stampa del Consiglio Regionale da Davide Bellomo, Rossano Sasso, Torino di Mattina e Anna Rita Tateo e dal capogruppo di via Gentile, Giacomo Conserva. Il punto della legge è di riformulare le regole della governance delle società pubbliche e partecipate: questa, rimarca i requisiti di professionalità e onorabilità ribadendo come, sia in caso di commissariamento, che in caso di nomina ad amministrare società pubbliche, il soggetto deve aver «maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio» in settori attinenti a quello della nomina, in attività professionali in società comparabili per dimensioni o complessità, attività di insegnamento universitario o funzioni amministrative e dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti in settori attinenti.
L’onorevole Bellomo ha sottolineato «Dopo le vergognose vicende dell’Arpal abbiamo pensato di formulare questa proposta di legge che rimarchi i requisiti di onorabilità e professionalità. Oggi stesso, al Comune di Bari, dove si sono verificate vicende simili a quelle della Regione, verrà presentata una mozione vertente sui medesimi punti».
Qualora il Consiglio approvasse la legge, questa non presuppone la caduta immediata del dg di Arpal Cassano, da 5 anni al vertice dell’Agenzia.
Bellomo ha infine spiegato come la legge non sia retroattiva, ma diventa decisiva nei controlli annuali che la Regione è chiamata a fare sui propri dirigenti.








