Un paziente di 68 anni è il primo a vivere grazie a un cuore artificiale impiantato dal team del prof. Paparella. Piemontese: la sanità cresce quando l’investimento diventa vita salvata. Pasqualone: «Dodici interventi di cardiochirurgia a settimana, nel 2026 saranno oltre cinquecento»
Un intervento che segna una svolta nella storia della medicina foggiana e rappresenta un passo avanti decisivo per la sanità pugliese.
Al Policlinico Riuniti di Foggia, nella Struttura Complessa di Cardiochirurgia diretta dal professor Domenico Paparella, è stato eseguito con successo il primo impianto di cuore artificiale su un paziente di 68 anni, cittadino foggiano. Il decorso post-operatorio procede regolarmente e il paziente è attualmente sotto stretta osservazione.
Il professor Paparella ha spiegato che l’intervento è stato il risultato di un lavoro multidisciplinare: «Il paziente che abbiamo operato aveva trascorso diverso tempo in ospedale ed era molto motivato a sottoporsi all’impianto dell’assistenza meccanica cardiaca. Era stato seguito dal centro di cardiologia dello scompenso cardiaco, dove il prof. Iacoviello e il dottor Correale avevano valutato per primi questa possibilità. Dopo un episodio di edema polmonare è stato ricoverato in terapia intensiva cardiologica dal dottor Riccardo Ieva. Una volta stabilizzate le sue condizioni, abbiamo potuto procedere all’impianto con il supporto del cardioanestesista, dottor Paolo Vetuschi».
Il cardiochirurgo sottolinea la delicatezza e l’importanza dei tempi in questo tipo di operazioni: «In questi interventi la tempistica è cruciale. È il primo impianto di cuore artificiale eseguito a Foggia, ma non sarà l’ultimo. Le condizioni del paziente erano gravi e lasciavano presagire un fine vita imminente. L’impianto, invece, prolungherà la sua vita e, soprattutto, ne migliorerà la qualità».
Grande soddisfazione anche da parte delle istituzioni regionali. Il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, ha ricordato come il reparto di cardiochirurgia inaugurato solo un anno fa stia oggi diventando un punto di riferimento: «Proprio qui al Policlinico Riuniti abbiamo inaugurato il reparto come simbolo di un nuovo corso per la sanità del nord della Puglia. Oggi, con il primo impianto di cuore artificiale, quel progetto dimostra tutta la sua forza: una struttura e un’équipe che non solo funzionano, ma fanno scuola. È un risultato che parla di ricerca, competenza e umanità, e che ci rende orgogliosi del lavoro fatto con l’Università di Foggia e la direzione del Policlinico. La sanità pugliese cresce quando un investimento diventa vita salvata, quando la tecnologia e la professionalità dei nostri medici permettono ai cittadini di curarsi qui, nella propria terra».
Un successo che si inserisce in un quadro di crescita costante. In un solo anno di attività, la Cardiochirurgia del Policlinico di Foggia ha già eseguito 254 interventi, con una media di 12 operazioni a settimana. Il commissario straordinario Giuseppe Pasqualone annuncia numeri destinati a crescere: «Stimiamo oltre cinquecento interventi cardiochirurgici nel 2026. L’impianto del cuore artificiale segna un ulteriore passo avanti, innalzando il livello tecnologico e scientifico della nostra struttura, che si prepara ad affrontare nuove sfide sempre nell’ottica del miglioramento e dell’eccellenza».
L’operazione, oltre a salvare una vita, segna dunque un nuovo traguardo per la medicina pugliese, testimoniando la capacità del Policlinico di Foggia di coniugare innovazione, competenza e umanità al servizio dei cittadini.








