Surbo, furgone sospetto nel parcheggio del centro commerciale: dentro un motoveicolo rubato

I Carabinieri della Stazione di Surbo hanno segnalato un 33enne tedesco per ricettazione. Il motociclo, risultato rubato a Mirandola (Modena), è stato sequestrato e sarà restituito al legittimo proprietario

Una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Surbo (LE), impegnata in un servizio di controllo del territorio contro i reati predatori, ha individuato e segnalato all’Autorità Giudiziaria un cittadino tedesco di 33 anni, residente in Italia ma senza fissa dimora, ritenuto presunto responsabile del reato di ricettazione.

L’episodio è avvenuto nella serata di ieri nel parcheggio di un centro commerciale di Surbo, dove i militari hanno notato un furgone con targa tedesca fermo in una zona laterale, apparentemente isolata. Un dettaglio — un rimorchio con a bordo una moto priva di targa — ha attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito.

Il conducente, interrogato sull’origine del mezzo, non ha saputo fornire spiegazioni plausibili. Gli accertamenti immediatamente effettuati dai militari, anche tramite le banche dati delle forze dell’ordine, hanno chiarito la situazione: il motoveicolo era stato denunciato rubato a Mirandola, in provincia di Modena, da un artigiano 51enne.

Contattato dai Carabinieri, il legittimo proprietario ha accolto con soddisfazione la notizia del ritrovamento. La moto è stata posta sotto sequestro e affidata in custodia giudiziale, in attesa della restituzione.

Per il 33enne tedesco è scattata una segnalazione all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione.

L’episodio, spiegano i militari, è frutto della costante attività di vigilanza e osservazione sul territorio, che permette di intercettare situazioni sospette e di contrastare i reati predatori. Un’operazione apparentemente semplice, ma che — sottolineano i Carabinieri — dimostra come la sicurezza nasca dall’attenzione, dal fiuto e dal senso del dovere di chi vigila ogni giorno, anche quando tutto sembra tranquillo.

Si precisa che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che le eventuali responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate in sede di processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.

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