Le decisioni dei Tribunali riconoscono il diritto al risarcimento per gli eredi di due risparmiatori coinvolti nei casi Veneto Banca e Banca Popolare di Bari. L’Associazione “Dalla Parte del Consumatore”: un risultato frutto di anni di battaglie sociali e giudiziarie
Prosegue con due nuove e significative pronunce dei Tribunali di Brindisi e Bari il percorso di tutela dei cittadini vittime di casi di risparmio tradito, sostenuto dall’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”. Le sentenze, rispettivamente della dott.ssa Lavinia Gala e del dott. Michele De Palma, hanno riconosciuto il diritto al risarcimento per due nuclei familiari che avevano investito – su proposta delle banche – in azioni Veneto Banca e Banca Popolare di Bari, rivelatesi poi titoli illiquidi e ad altissimo rischio.
Il caso Veneto Banca: Intesa San Paolo condannata a risarcire oltre 10mila euro
A Brindisi, il giudice ha accolto la domanda degli eredi di una risparmiatrice che aveva investito 10.062,50 euro in azioni Veneto Banca su proposta della allora Banca Apulia, oggi incorporata in Intesa San Paolo.
L’investimento le era stato prospettato come sicuro, privo di rischio e immediatamente liquidabile, circostanze poi risultate non veritiere. La donna, ammalata e bisognosa di cure, si era ritrovata improvvisamente senza i propri risparmi. Dopo la sua scomparsa, i familiari hanno proseguito la battaglia legale ottenendo dapprima una decisione favorevole dall’ACF, rimasta però inadempiuta dalla banca, e infine la sentenza del Tribunale.
Il giudice ha accertato la violazione degli obblighi di informazione sull’illiquidità e sui rischi dell’investimento, condannando Intesa San Paolo a restituire l’intero importo investito, oltre interessi e rivalutazione.
«Le sentenze che dal 2020 stiamo ottenendo sono il risultato di un lavoro costante della nostra Associazione», afferma l’avv. Emilio Graziuso, presidente nazionale di “Dalla Parte del Consumatore”.
«Questi casi non sono solo contenziosi giudiziari: dietro ogni investimento mal prospettato ci sono sacrifici, vite familiari, drammi umani. La nostra battaglia è anche sociale».
Il caso Banca Popolare di Bari: BdM Banca condannata a risarcire oltre 53mila euro
Simile l’esito del giudizio svoltosi dinanzi al Tribunale di Bari, promosso dalla moglie di un risparmiatore che aveva investito 53.820,19 euro in azioni della Banca Popolare di Bari – oggi BdM Banca – convinto che si trattasse di titoli senza rischio e liberamente disinvestibili.
Anche in questo caso, il Tribunale ha accertato molteplici violazioni degli obblighi informativi da parte della banca e ha condannato BdM Banca al risarcimento integrale del capitale investito, oltre rivalutazione.
«Una grande vittoria che ci sprona a difendere ogni giorno i diritti dei consumatori», commenta l’avv. Giovanni Di Rella, delegato barese dell’Associazione, che ha difeso in giudizio l’erede dell’investitore.
«Vedere la nostra assistita commuoversi sapendo di aver ottenuto giustizia per il marito deceduto ci ricorda il dolore che si nasconde dietro ogni vicenda di risparmio tradito».
Una battaglia lunga dieci anni
Le due sentenze si inseriscono in un filone giurisprudenziale ormai consolidato, che dal 2020 riconosce responsabilità agli istituti coinvolti nei casi Veneto Banca e Popolare di Bari. Per l’Associazione “Dalla Parte del Consumatore”, attiva dal 2016 con una vera e propria cabina di regia nazionale, si tratta di un ulteriore passo a tutela dei cittadini.
Un monito alle banche e un segnale di speranza per i tanti risparmiatori che ancora attendono giustizia.








