Il vicepresidente nazionale Cosimo Lubes denuncia l’assenza di dialogo con il Comune guidato dal sindaco Angelo Pomes e annuncia una linea più dura: le criticità delle imprese saranno portate d’ora in poi all’attenzione pubblica
Clima teso tra le associazioni di categoria e il Comune di Ostuni. La Fenailp interviene con parole nette contro l’amministrazione comunale, accusata di aver escluso sistematicamente il mondo produttivo dai processi decisionali. A farsi portavoce della posizione dell’associazione è il vicepresidente nazionale Cosimo Lubes, che punta il dito contro il metodo di governo adottato dall’ente locale.
Secondo Lubes, a Ostuni il dialogo istituzionale con le rappresentanze delle imprese sarebbe di fatto inesistente. «A Ostuni il confronto non esiste. Le associazioni vengono convocate solo a decisioni già assunte, senza alcuna possibilità di incidere sulle scelte. È un metodo che esclude deliberatamente chi rappresenta le imprese e svuota di senso qualsiasi tavolo istituzionale», afferma.
Nel mirino della Fenailp finisce l’operato del Comune di Ostuni, guidato dal sindaco Angelo Pomes. Lubes parla di una gestione chiusa e autoreferenziale, che si rifletterebbe anche nell’utilizzo delle risorse pubbliche. «L’atteggiamento dell’Amministrazione si accompagna a un uso inefficiente delle risorse, con investimenti che non hanno prodotto i risultati annunciati, mentre restano irrisolte numerose criticità su temi strategici per il territorio», sottolinea.
Il vicepresidente nazionale della Fenailp evidenzia inoltre come le richieste formali di incontro avanzate dall’associazione non abbiano mai trovato riscontri concreti. «Nonostante le richieste di confronto, non abbiamo mai ricevuto risposte adeguate. Molte decisioni di questa Amministrazione sono discutibili e prendiamo atto di una gestione che ignora sistematicamente il mondo produttivo», prosegue.
Alla luce di questo scenario, l’associazione annuncia un cambio di strategia nei rapporti con l’ente comunale. «Da questo nuovo anno, ogni questione verrà affrontata pubblicamente attraverso comunicati stampa. Non ci sottrarremo mai al confronto, ma non accetteremo convocazioni di facciata», chiarisce Lubes.
La posizione della Fenailp si chiude con un richiamo alla responsabilità istituzionale e alla centralità delle imprese per lo sviluppo locale. «La tutela delle imprese e del territorio resta la nostra priorità assoluta. Continueremo a denunciare pubblicamente mancanze e scelte sbagliate nell’interesse dell’economia locale e della comunità», conclude il vicepresidente nazionale Cosimo Lubes.








