Puglia: Consorzi di bonifica, Vietri attacca, aiuti irrigui insufficienti e disparità tra province

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia chiede l’estensione delle misure a Taranto, Lecce e Brindisi: «No ad agricoltori di serie B»

Il provvedimento regionale a sostegno di una parte degli agricoltori pugliesi colpiti dalle cartelle irrigue non convince l’opposizione. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri, che giudica la misura «un primo segnale di attenzione», ma «non sufficiente né equa nella sua attuale formulazione».

Al centro della critica vi è l’esclusione delle province di Taranto, Lecce e Brindisi dal perimetro degli aiuti previsti dalla Regione. «Escludere da tale sostegno gli agricoltori delle province di Taranto, Lecce e Brindisi significa introdurre una disparità tra gli agricoltori pugliesi che affrontano le stesse difficoltà: aumento dei costi energetici, incremento delle tariffe irrigue e riduzione dei margini produttivi», afferma Vietri.

Secondo il consigliere, le criticità che stanno colpendo il comparto agricolo non conoscono confini provinciali e richiedono risposte omogenee su tutto il territorio regionale. «Non possono esistere agricoltori considerati di serie B all’interno della nostra comunità regionale», sottolinea.

Il nodo resta quello dei consorzi di bonifica e dei costi dell’acqua irrigua, in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalla compressione dei margini produttivi delle imprese agricole. Per Vietri, l’agricoltura rappresenta «un pilastro economico e sociale dell’intera Puglia» e necessita di politiche uniformi, capaci di garantire pari dignità e pari opportunità a tutte le aziende.

«Per queste ragioni chiediamo con forza alla Regione l’immediata estensione delle misure di sostegno a tutte le province pugliesi con l’adozione di criteri uniformi e non discriminatori nell’accesso agli aiuti», prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia, che sollecita anche un intervento strutturale.

«Allo stesso tempo chiediamo di lavorare celermente per una risposta strutturale ai problemi dei consorzi di bonifica e sui costi dell’acqua irrigua per garantire agli agricoltori pugliesi la competitività che il nostro sistema agroalimentare merita di avere», conclude Vietri.

Il tema dei consorzi di bonifica torna così al centro del dibattito politico regionale, con la richiesta di un equilibrio tra sostegni emergenziali e riforme strutturali capaci di assicurare stabilità e competitività al comparto agricolo pugliese.

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