Ruvo di Puglia, tre spettacoli teatrali ​a sostegno del progetto “Emergenza Ucraina”

Un’iniziativa realizzata in rete con l’associazione​ Assitej Italia e numerose compagnie teatrali su tutto il territorio nazionale. 

di MASSIMO RESTA – Il teatro come occasione di solidarietà collettiva, il palcoscenico come vera e propria​ “chiamata alle arti”. Nasce così da​ Ruvo di Puglia, per poi diffondersi a tutto il territorio nazionale, l’iniziativa​ Teatri di Pace, ideata e promossa dalla​ Compagnia La Luna nel Letto, in rete con le compagnie di teatro ragazzi operanti a livello nazionale e internazionale all’interno dell’associazione​ Assitej Italia.

Un progetto pensato per coniugare la professionalità in ambito teatrale con la voglia di dare un contributo al sostegno del popolo ucraino, attraverso una​ raccolta​ fondi a beneficio del progetto “Emergenza Ucraina” di Save the Children. Ciò si può mettere in atto attraverso il palcoscenico, il contatto con il pubblico, il sipario, l’applauso: in una parola, attraverso il teatro.

Così, nel mese di aprile, tutti i teatri italiani e internazionali aderenti all’iniziativa, realizzeranno la propria raccolta fondi individuale attraverso la programmazione di spettacoli. L’intero ricavato sarà devoluto a Save The Children Italia.​

Tre, in particolare, gli appuntamenti in programma nel nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia​ che, per questa azione, gode del sostegno dell’Amministrazione comunale e del​ Club Lions Ruvo di Puglia.

Si parte con due produzioni della stessa compagnia La Luna nel Letto:​ venerdì 22 aprile “Jack e il fagiolo magico”​ e​ sabato 23 aprile “La partita – In memoria di Pier Paolo Pasolini”.

A seguire,​ sabato 30 aprile, sarà la volta della​ compagnia Contromano Teatro​ con l’ironico spettacolo​ “Oggi sposi”.

Tutti gli spettacoli andranno in scena nel​ nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, in via Sandro Pertini alle ore 20 (apertura porte alle 19.30).​

Locandina evento Ruvo Jack e il fagiolo magico
Locandina evento “Jack e il fagiolo magico”

«Sono secoli che si dice che il teatro è morto – spiega​ Michelangelo Campanale, direttore artistico della Compagnia La Luna nel Letto​ –​ Ma da sempre il teatro ha rappresentato uno sguardo sul mondo, sempre capace di analizzarlo, respirarlo e metterlo in discussione. È stato forza e coscienza politica e culturale. In questi giorni la parola​ Teatro​ viene usata in maniera impropria per rappresentare la follia: “Teatri di guerra”, “Teatro di morte”, “Scenario di distruzione”. Espressioni improprie per descrivere avvenimenti reali, che in teatro vengono solo rappresentati, per finta. La realtà è ben diversa dal gioco teatrale – prosegue Michelangelo Campanale – Assistiamo inermi a quello che tutti chiamano ancora impropriamente​ lo spettacolo della realtà.​ Noi che da tempo ci occupiamo di Teatro ragazzi, abbiamo il dovere, nel nostro piccolo, di provare a fare qualcosa di concreto, per questa infanzia così martoriata dalla follia adulta. E allora creando una “drammaturgia di attacco”, crediamo che l’espressione “Teatri di guerra”​ debba essere trasformata in “Teatri di Pace”​ e che la “Chiamata alle armi”​ debba essere trasformata in “Chiamata alle arti”.​ Abbiamo l’occasione di schierarci compatti per una raccolta fondi, che partirà̀ in tanti teatri italiani e che ci consentirà di cominciare un lavoro che spero sia l’inizio di tante altre iniziative comuni a favore dell’infanzia negata», conclude il direttore artistico.​

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