Oltre 9mila interventi in Italia e più di 4mila denunciati: dalla passata di pomodoro “falsa italiana” sequestrata a Brindisi ai controlli su larga scala per la tutela del Made in Italy
La Puglia si conferma uno dei territori strategici nella lotta alla contraffazione e nella tutela del Made in Italy, alla luce del bilancio 2025 tracciato dalla Guardia di Finanza, che evidenzia numeri rilevanti su scala nazionale e interventi significativi anche nel territorio regionale.
Nel corso del 2025, il Corpo ha effettuato 9.044 interventi complessivi, denunciando 4.066 soggetti per reati legati alla contraffazione e alla commercializzazione di prodotti illegali. Un’azione capillare che ha portato al sequestro di oltre 81,3 milioni di prodotti contraffatti, a testimonianza di un fenomeno ancora ampiamente diffuso.
Tra le categorie merceologiche più colpite figurano i giocattoli (31%), il packaging (27%), l’oggettistica religiosa (15%) e le incisioni, stampe e litografie (9,5%), settori nei quali si registra una forte presenza di prodotti non conformi o falsificati.
Sul fronte della tutela del Made in Italy, sono stati sequestrati in tutta Italia oltre 30 milioni di prodotti con indicazioni ingannevoli sull’origine. In particolare, le tipologie più diffuse riguardano la ferramenta (71%), gli accessori per autoveicoli, motocicli e biciclette (18,5%) e gli addobbi natalizi (4%).
Un caso emblematico che ha coinvolto direttamente la Puglia è quello registrato a Brindisi, dove, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli e l’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agro-alimentari, sono state sequestrate oltre 42 tonnellate di passata di pomodoro etichettata come italiana ma in realtà proveniente dalla Bulgaria. Nell’operazione sono stati denunciati 5 responsabili.
Accanto a questo intervento, la Guardia di Finanza ha condotto operazioni rilevanti anche in altre città italiane, come Alessandria, dove è stata smantellata una rete dedita alla vendita di prodotti contraffatti anche online, con il sequestro di oltre 2 milioni di articoli e la denuncia di 50 soggetti, e Torino, dove sono stati sequestrati più di 5,5 milioni di prodotti tra accessori per veicoli e dispositivi di protezione con falsa indicazione di origine.
Particolarmente significativo anche l’intervento a Roma in occasione del Giubileo 2025, con il sequestro di oltre 2,3 milioni di souvenir contraffatti, tra rosari, bracciali e oggetti religiosi riportanti simboli e immagini sacre.
Le attività di contrasto non riguardano solo la filiera della produzione e distribuzione: la normativa prevede infatti sanzioni anche per i consumatori. Chi acquista prodotti contraffatti rischia una sanzione amministrativa compresa tra 300 e 7.000 euro, a conferma dell’importanza di un comportamento responsabile anche da parte degli acquirenti.
Il bilancio 2025 conferma dunque il ruolo centrale della Guardia di Finanza nel contrasto alla criminalità economica e nella difesa del sistema produttivo nazionale, con la Puglia protagonista di operazioni mirate a tutela della qualità e dell’autenticità dei prodotti italiani.
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