Dal Gargano al Salento la Puglia si conferma tra le eccellenze italiane del turismo balneare sostenibile con 27 località premiate dalla Foundation for Environmental Education
La Puglia continua a distinguersi nel panorama nazionale della sostenibilità ambientale e della qualità delle località balneari.
Nel 2026 sono 27 le località pugliesi premiate con la Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education, che colloca la regione sul podio nazionale insieme a Liguria e Calabria.
Dal Gargano al Salento, la Puglia conferma la qualità delle proprie coste grazie a parametri rigorosi che valutano non soltanto la qualità delle acque, ma anche depurazione, gestione dei rifiuti, accessibilità, sicurezza, mobilità sostenibile, servizi turistici ed educazione ambientale.
Il riconoscimento viene assegnato attraverso una valutazione basata su oltre trenta indicatori internazionali che impongono alle amministrazioni un lavoro costante sul fronte della sostenibilità e della tutela ambientale.
Tra le conferme più significative figurano località simbolo del turismo pugliese come le Isole Tremiti, Vieste, Peschici, Polignano a Mare, Gallipoli e Santa Maria di Leuca.
Nella rotazione annuale delle località premiate entrano inoltre tra le nuove Bandiere Blu pugliesi Morciano di Leuca e Tricase, che prendono il posto di Castrignano del Capo e Patù. Anche per il 2026, infatti, Ginosa e Ostuni conquistano la prestigiosa Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale assegnato dalla FEE – Foundation for Environmental Education ai Comuni costieri che rispettano rigorosi parametri legati alla qualità delle acque, alla tutela ambientale, ai servizi, all’accessibilità e alla gestione sostenibile del territorio.
La consegna ufficiale delle Bandiere Blu 2026 si è svolta il 14 maggio a Roma, presso la Sala Convegni del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Per Ginosa e Marina di Ginosa si tratta della 28ª Bandiera Blu consecutiva, un traguardo che conferma il lavoro costruito negli anni sul fronte della sostenibilità ambientale e della valorizzazione della fascia costiera.
A rappresentare il Comune alla cerimonia romana è stato l’assessore Vincenzo Piccenna.
Ginosa rientra così ancora una volta tra i 257 Comuni Bandiera Blu d’Italia, i 27 premiati in Puglia e i 6 della provincia di Taranto.
Il riconoscimento viene assegnato sulla base di criteri che riguardano non soltanto la qualità del mare, ma anche la depurazione delle acque, la raccolta differenziata, la pulizia delle spiagge, la sicurezza, l’educazione ambientale, la mobilità sostenibile e i servizi per cittadini e turisti.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato il valore collettivo del risultato raggiunto.
«La Bandiera Blu rappresenta un patrimonio costruito negli anni da un’intera comunità e si difende insieme: con maturità, collaborazione e con la consapevolezza che il territorio viene prima di qualsiasi interesse particolare o convenienza politica», spiegano dal Comune.
Nel comunicato si evidenzia inoltre il lavoro svolto nelle ultime settimane sul futuro della fascia costiera e delle concessioni balneari.
«In queste settimane, insieme agli uffici comunali, abbiamo incontrato uno ad uno operatori balneari, imprese, associazioni e concessionari, affrontando un confronto intenso e spesso complesso, ma sempre orientato alla ricerca di una soluzione condivisa per il futuro di Marina di Ginosa».
L’Amministrazione sottolinea come, nonostante le difficoltà e le tensioni emerse, sia prevalsa la strada della responsabilità.
«Quando c’è di mezzo il futuro della nostra costa, chi amministra e chi lavora sul territorio ha il dovere di costruire soluzioni, non contrapposizioni».
Anche Ostuni conferma il proprio ruolo tra le località balneari più virtuose del panorama italiano, conquistando la 32ª Bandiera Blu della sua storia.
La Città Bianca continua così a distinguersi per la qualità delle acque, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione della propria costa, punto di riferimento del turismo nazionale e internazionale.
Le spiagge premiate per il Comune di Ostuni sono Creta Rossa, Lido Fontanelle, Lido Stella, Litorale Parco Dune Costiere, Litorale Rosa Marina e Litorale Torre Canne Sud.
Alla cerimonia ufficiale di Roma era presente l’ing. Federico Ciraci, dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune di Ostuni.
Il Commissario Prefettizio del Comune di Ostuni, dott.ssa Pasqua Erminia Cicoria, ha evidenziato il valore strategico del riconoscimento.
«Questo importante riconoscimento costituisce motivo di orgoglio per tutta la comunità cittadina e premia il lavoro svolto negli anni sul fronte della tutela ambientale, della qualità dei servizi e della valorizzazione del territorio. La Bandiera Blu non è soltanto un vessillo, ma il simbolo di una visione orientata alla sostenibilità, all’accoglienza e alla salvaguardia del nostro straordinario patrimonio costiero».
Il Commissario Prefettizio ha inoltre sottolineato come il riconoscimento rappresenti anche uno strumento di promozione territoriale.
«La conferma della Bandiera Blu costituisce uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nel percorso di tutela e valorizzazione sostenibile del territorio. Si tratta inoltre di un importante strumento di promozione turistica, capace di rafforzare ulteriormente l’immagine di Ostuni quale meta di eccellenza del panorama pugliese e italiano».
Anche Fasano conferma il proprio posto tra le eccellenze balneari italiane conquistando, per il sedicesimo anno consecutivo, la prestigiosa Bandiera Blu 2026.
La consegna ufficiale del riconoscimento si è svolta a Roma presso la sede del CNR, dove la Foundation for Environmental Education ha premiato le località costiere che si distinguono per qualità delle acque, sostenibilità ambientale, gestione del territorio e servizi turistici.
Un risultato particolarmente significativo in un’edizione che vede crescere ulteriormente il numero delle località premiate a livello nazionale, con 257 Comuni Bandiera Blu in tutta Italia.
A ritirare il vessillo per il Comune di Fasano è stata la consigliera comunale con delega alla Valorizzazione internazionale del territorio, Manuela Rosato.
«Essere presenti oggi a Roma per questo importante appuntamento significa portare l’identità e l’impegno di un’intera comunità. Fasano non è solo mare di qualità, ma un modello di accoglienza che punta su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle proprie eccellenze», ha dichiarato.
La consigliera ha inoltre evidenziato il valore strategico della continuità del riconoscimento ottenuto dal territorio fasanese.
«La riconferma della Bandiera Blu per il sedicesimo anno consecutivo rafforza la nostra credibilità a livello internazionale e consolida Fasano tra le mete più attrattive del sud Italia».
Il riconoscimento della FEE premia non soltanto la qualità delle acque marine, ma anche la gestione complessiva del territorio: raccolta differenziata, depurazione, accessibilità, servizi turistici, tutela ambientale e valorizzazione delle aree naturalistiche.
L’Amministrazione comunale ha inoltre ringraziato uffici tecnici, operatori balneari e cittadini per il lavoro costante che consente a Fasano di mantenere elevati standard di sostenibilità e accoglienza.
Anche Lecce entra tra le protagoniste della Bandiera Blu 2026 grazie al doppio riconoscimento ottenuto per le marine di San Cataldo e Frigole.
Dopo il primo vessillo conquistato nel 2024 per San Cataldo, la città ottiene infatti per la prima volta anche la Bandiera Blu per Frigole, consolidando il percorso avviato negli ultimi anni sul fronte della sostenibilità ambientale e della valorizzazione della fascia costiera.
Il riconoscimento assegnato dalla FEE premia qualità delle acque, servizi, sicurezza, accessibilità, raccolta differenziata, mobilità sostenibile ed educazione ambientale.
Per Lecce si tratta di un risultato particolarmente significativo perché certifica il miglioramento complessivo delle marine leccesi e rafforza il loro ruolo strategico nell’offerta turistica del territorio.
Il sindaco Adriana Poli Bortone ha evidenziato il valore simbolico e turistico del traguardo raggiunto.
«La conquista della Bandiera Blu anche per Frigole, accanto alla conferma di San Cataldo, rappresenta un risultato di grande valore per tutta la città di Lecce. Le nostre marine stanno finalmente ricevendo il riconoscimento che meritano. La costa leccese è una risorsa straordinaria che per troppo tempo non ha espresso pienamente il proprio potenziale».
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il lavoro svolto dall’attuale amministrazione sul fronte degli interventi ambientali e della valorizzazione costiera.
«Oggi Lecce rafforza la propria immagine di città capace di coniugare patrimonio culturale, bellezza naturale e sostenibilità ambientale, con una visione sempre più moderna e competitiva del turismo».
Soddisfazione espressa anche dall’assessore all’Ambiente Severo Martini, che ha ricordato il percorso compiuto dopo la mancata assegnazione del vessillo a Frigole nello scorso anno.
«L’ottenimento della Bandiera Blu anche per Frigole assume un significato ancora più importante perché arriva dopo la mancata assegnazione dello scorso anno. Un risultato che non ci aveva scoraggiati, ma che invece ha spinto gli uffici a intensificare ulteriormente il lavoro».
L’assessore ha infine evidenziato il ruolo degli uffici comunali e della macchina amministrativa nel raggiungimento dell’obiettivo.
«Dietro questo riconoscimento c’è una macchina amministrativa che ha lavorato con grande caparbietà, spesso lontano dai riflettori, per migliorare standard, servizi e parametri ambientali richiesti da FEE Italia».
Tra le realtà pugliesi premiate dalla FEE nel 2026 figura ancora una volta anche Nardò, che conquista la Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo.
Il riconoscimento conferma la qualità ambientale e turistica della costa neretina e premia le strategie sviluppate negli ultimi anni sul fronte della sostenibilità urbana, della gestione ambientale e dei servizi.
A Roma, durante la cerimonia ufficiale presso il CNR, il Comune di Nardò è stato rappresentato dall’assessora all’Ambiente Mariacristina Libetta.
Cinque le spiagge considerate “eccellenti” dalla giuria internazionale della FEE: Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Porto Selvaggio, Sant’Isidoro e Torre Squillace.
La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di 33 criteri che riguardano qualità delle acque, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, piste ciclabili, accessibilità, sicurezza, tutela ambientale, educazione ecologica e qualità dell’accoglienza turistica.
Il sindaco Pippi Mellone ha sottolineato il valore complessivo del risultato ottenuto dal territorio.
«Non basta il mare pulito o il paesaggio mozzafiato. Nardò porta a casa la Bandiera Blu perché vince le sfide di ben 33 parametri sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla qualità della vita».
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il percorso amministrativo sviluppato negli ultimi anni.
«Questo riconoscimento va molto oltre il campo ambientale e turistico, perché è la conferma che in questi anni abbiamo fatto un sacco di cose belle e utili per il territorio, dalle piste ciclabili alla gestione dei rifiuti, dal decoro urbano alle reti fognarie».
Soddisfazione espressa anche dall’assessora all’Ambiente Mariacristina Libetta, che ha dedicato il riconoscimento all’intera comunità.
«La Bandiera Blu è innanzitutto un premio alle politiche dell’amministrazione comunale, ma anche al lavoro degli operatori turistici, di chi si impegna in campo ambientale e di tanti cittadini che amano la propria terra e la difendono ogni giorno».
Anche l’assessore al Turismo e al Marketing territoriale Cesare Dell’Angelo Custode ha evidenziato il valore strategico della sostenibilità nel settore turistico.
«I turisti ormai premiano le destinazioni belle e sane, ma che sanno anche offrire servizi e qualità della vita e che coniugano sviluppo e sostenibilità».
Anche Carovigno celebra la riconferma della Bandiera Blu 2026, consolidando il proprio percorso tra le località costiere pugliesi più apprezzate per qualità ambientale, servizi e sostenibilità.
A sottolineare il valore del riconoscimento è stato il presidente del Consorzio Albergatori di Carovigno, Vincenzo Diroma, che ha parlato di un risultato costruito attraverso il lavoro condiviso tra istituzioni, operatori turistici e territorio.
«Questo prestigioso riconoscimento della FEE non è solo un vessillo da esporre, ma la certificazione di un impegno costante che vede il nostro territorio ai vertici dell’offerta balneare nazionale».
Secondo Diroma, la Bandiera Blu rappresenta oggi una garanzia strategica anche sul piano turistico.
«Il turista moderno è sempre più attento all’ambiente. Sapere di poter contare su acque eccellenti e una gestione sostenibile del territorio è il nostro miglior biglietto da visita».
Il presidente del Consorzio Albergatori ha inoltre evidenziato come il riconoscimento premi non soltanto il mare, ma anche accessibilità, sicurezza, servizi ed educazione ambientale.
«La Bandiera Blu non valuta solo il mare, ma anche l’accessibilità, la sicurezza e l’educazione ambientale. Elementi su cui il nostro Consorzio continua a investire massicciamente».
Particolarmente significativo, secondo Diroma, il consolidamento dell’identità turistica del territorio.
«Carovigno si conferma perla del Salento e della Valle d’Itria, capace di coniugare il fascino del borgo alla qualità del litorale».
Il presidente del Consorzio ha infine ribadito il valore della collaborazione tra pubblico e privato per affrontare la stagione estiva e rafforzare la competitività del territorio.
«Siamo pronti ad accogliere i visitatori nelle nostre strutture, certi che la sinergia tra pubblico e privato sia la chiave per rendere Carovigno una meta sempre più competitiva e amata nel panorama globale».
Sul risultato complessivo raggiunto dalla regione è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli, che ha sottolineato il valore strategico delle 27 Bandiere Blu conquistate dalla Puglia nel 2026, dato che colloca la regione tra le realtà più virtuose d’Italia.
Secondo Matarrelli, il riconoscimento ottenuto premia anni di investimenti e programmazione sul fronte della sostenibilità ambientale e delle infrastrutture idriche.
«La Puglia sul podio nazionale con 27 Bandiere Blu è un risultato straordinario che parla di un territorio curato e di un mare tra i più belli e sicuri d’Italia».
Il presidente del Consiglio regionale ha ricordato anche il lavoro svolto negli anni sul sistema della depurazione e sulla tutela dell’ecosistema marino.
«Questo traguardo non è frutto del caso ma di una programmazione precisa. Ho sempre considerato l’efficienza delle infrastrutture idriche come un pilastro per la salvaguardia dell’ecosistema marino».
Matarrelli ha inoltre evidenziato come gli investimenti nel settore ambientale abbiano prodotto benefici non soltanto ecologici ma anche economici e sociali.
«Oggi quella programmazione è una realtà che tutela la salute dei cittadini, valorizza il nostro patrimonio naturale e genera valore economico e sociale per l’intera comunità».
Il presidente ha infine sottolineato la necessità di continuare a investire nella sostenibilità e nella modernizzazione delle infrastrutture.
«La Bandiera Blu è il simbolo di una Puglia che sa coniugare bellezza paesaggistica e rigore gestionale, confermandosi meta d’eccellenza nel Mediterraneo».
Sul fronte del comparto turistico ed extralberghiero è intervenuto anche il neo presidente di AIGo Brindisi, Francesco Piscinelli, associazione aderente a Confesercenti che rappresenta bed and breakfast, affittacamere, case vacanza, agriturismi, country house e ostelli.
Piscinelli ha sottolineato il valore strategico delle Bandiere Blu assegnate a Carovigno, Ostuni e Fasano per l’intero sistema turistico brindisino.
«Il riconoscimento della Bandiera Blu alle spiagge di Carovigno, Ostuni e Fasano rappresenta un risultato di straordinaria importanza per l’intero territorio brindisino e per tutta la filiera dell’accoglienza turistica».
Secondo il presidente di AIGo Brindisi, il riconoscimento rafforza un modello di ospitalità sempre più sostenibile e orientato alla valorizzazione delle identità locali.
«A beneficiare di questo riconoscimento sarà l’intero sistema turistico provinciale, sempre più orientato verso un modello di ospitalità sostenibile, autentica e diffusa, capace di valorizzare le identità locali e le eccellenze paesaggistiche della costa brindisina».
Piscinelli ha inoltre evidenziato come il turismo contemporaneo premi sempre più qualità ambientale, servizi e sostenibilità.
«La Bandiera Blu non è soltanto un simbolo di qualità ambientale, ma certifica il lavoro quotidiano svolto da amministrazioni, operatori turistici e comunità locali nella tutela del mare, dei servizi e dell’accoglienza».
Per il comparto extralberghiero, il vessillo rappresenta anche uno strumento importante di promozione territoriale.
«Per il comparto extralberghiero questo traguardo rappresenta un importante valore aggiunto per la promozione del territorio sui mercati nazionali e internazionali».
Tra le località pugliesi premiate nel 2026 figura anche Monopoli, che conquista la Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo, confermandosi tra le eccellenze del turismo balneare regionale.
Il prestigioso riconoscimento assegnato dalla FEE premia qualità delle acque, pulizia delle spiagge, sicurezza, servizi, sostenibilità ambientale ed educazione ecologica.
La cerimonia ufficiale si è svolta a Roma alla presenza del sindaco Angelo Annese, che ha partecipato alla consegna dei vessilli insieme agli amministratori provenienti da tutta Italia.
Per Monopoli si tratta della dodicesima Bandiera Blu ottenuta nella propria storia, risultato che testimonia un percorso costruito negli anni attraverso investimenti, programmazione e collaborazione tra istituzioni, operatori turistici e cittadini.
Il Comune si conferma inoltre una delle due località della provincia di Bari premiate nel 2026 insieme a Polignano a Mare.
Novità introdotta dalla FEE a partire da quest’anno è la validità biennale del riconoscimento, con l’obbligo comunque di aggiornare annualmente i dati richiesti.
Il sindaco Angelo Annese ha evidenziato il valore collettivo del traguardo raggiunto.
«Questo risultato nasce da un impegno corale e continuo che coinvolge più livelli della nostra comunità».
Il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento particolare agli uffici comunali, agli operatori turistici e ai cittadini.
«Un ringraziamento particolare va ai dipendenti comunali dell’ufficio assistenza agli organi e ambiente che, con grande professionalità e dedizione, hanno curato ogni fase della candidatura».
Annese ha inoltre sottolineato come la Bandiera Blu rappresenti soprattutto uno stimolo a proseguire nel percorso di crescita sostenibile del territorio.
«La Bandiera Blu è soprattutto uno stimolo a proseguire con determinazione nel percorso di crescita sostenibile della nostra città: un risultato che ci sprona a mantenere questo riconoscimento e a fare sempre meglio».
Le conferme ottenute da Ginosa, Ostuni, Fasano, Lecce, Nardò, Carovigno e Monopoli raccontano dunque una Puglia che continua a investire sulla qualità ambientale, sulla tutela del mare e su un modello turistico sempre più orientato alla sostenibilità e alla valorizzazione delle coste.








